Le distanze minime tra edifici: 10 m tra pareti finestrate, 5 m dal confine, deroghe nei piani attuativi.
Distanza tra pareti finestrate (DM 1444)
L'art. 9 del DM 1444/1968 prescrive una distanza minima di 10 m tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti. Questa norma è inderogabile anche in presenza di accordo tra le parti.
Distanza dal confine (Codice Civile)
L'art. 873 CC prescrive 3 m di distanza dal confine (salvo maggiori distanze previste dai regolamenti locali). In molti comuni la distanza minima dal confine è 5 m.
Distanza dalla strada
Il DM 1444 art. 9 prescrive distanze dalle strade variabili per larghezza: strade < 7 m: 5 m; 7-15 m: 7,50 m; > 15 m: 10 m. I PRG possono prevedere allineamenti diversi.
Deroghe
Le distanze possono essere ridotte in caso di piani attuativi (piani particolareggiati, piani di lottizzazione). In zona A (centro storico) le distanze possono essere quelle preesistenti.
Domande frequenti
No, la distanza di 10 m tra pareti finestrate prevista dall'art. 9 del DM 1444/1968 e inderogabile, anche con accordo tra le parti o con norme comunali. L'unica eccezione e rappresentata dai piani attuativi (piani particolareggiati, piani di lottizzazione) che possono prevedere distanze inferiori per edifici inseriti in un disegno urbanistico unitario.
La distanza si misura in linea orizzontale, in modo radiale (non ortogonale), tra le pareti dei due edifici. Si considera il filo esterno della parete, compresi aggetti strutturali come balconi chiusi. Non si computano gli aggetti aperti di modesta entita (grondaie, pensiline) secondo la giurisprudenza prevalente.
Per parete finestrata si intende qualsiasi parete dotata di finestre qualificate come "vedute" ai sensi dell'art. 900 del Codice Civile, cioe aperture che consentono di affacciarsi e guardare di fronte, obliquamente e lateralmente. Anche una sola finestra rende finestrata l'intera parete ai fini del calcolo della distanza.
Si, l'art. 873 del Codice Civile prevede 3 m come distanza minima dal confine, ma specifica che i regolamenti locali possono prevedere distanze maggiori. In molti comuni la distanza minima dal confine e 5 m. Le NTA del PRG/PGT comunale stabiliscono le distanze specifiche per ogni zona urbanistica.