⚡ Elettrotecnica

Legge di Ohm: Formula, Spiegazione ed Esempi

La formula principale può essere riscritta in tre modi diversi, a seconda della grandezza che si vuole calcolare:

I = V / R Per calcolare la corrente conoscendo tensione e resistenza
R = V / I Per calcolare la resistenza conoscendo tensione e corrente
💡 Suggerimento

Un trucco mnemonico comune è il "triangolo VIR": scrivi V in alto, I e R in basso. Copri la grandezza che vuoi trovare e leggi la formula: V = I×R, I = V/R, R = V/I.

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Unità di misura

Le tre grandezze coinvolte nella legge di Ohm si misurano nel Sistema Internazionale (SI) con le seguenti unità:

Grandezza Simbolo Unità SI Simbolo
Tensione V o U Volt V
Corrente I Ampere A
Resistenza R Ohm Ω

L'unità di misura della resistenza, l'Ohm, prende il nome proprio da Georg Ohm in suo onore. Per definizione, 1 Ohm è la resistenza che, sottoposta a una tensione di 1 Volt, permette il passaggio di una corrente di 1 Ampere.

Multipli e sottomultipli comuni

Nella pratica quotidiana si usano frequentemente multipli e sottomultipli:

Esempi pratici

Esempio 1: Calcolo della corrente

📝 Problema

Un resistore da 100 Ω è collegato a una batteria da 12 V. Qual è la corrente che lo attraversa?

Soluzione: Applico la formula I = V / R

I = 12 V / 100 Ω = 0,12 A

I = 120 mA

Esempio 2: Calcolo della resistenza

📝 Problema

Un LED funziona a 20 mA con una caduta di tensione di 2 V. Alimentandolo con 5 V, quale resistenza di limitazione serve?

Soluzione: La resistenza deve "assorbire" la differenza di tensione: 5V - 2V = 3V

R = V / I = 3 V / 0,020 A = 150 Ω

R = 150 Ω

Esempio 3: Calcolo della tensione

📝 Problema

Un filo di rame lungo presenta una resistenza di 0,5 Ω. Se vi scorre una corrente di 10 A, qual è la caduta di tensione?

Soluzione: V = R × I = 0,5 Ω × 10 A

V = 5 V
🧮

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Applicazioni pratiche

La legge di Ohm trova applicazione praticamente in ogni ambito dell'elettrotecnica e dell'elettronica. Ecco le più comuni:

Dimensionamento resistori per LED

Quando si collega un LED a una sorgente di alimentazione, è necessario inserire un resistore in serie per limitare la corrente. Senza di esso, il LED brucerebbe istantaneamente. Il valore del resistore si calcola proprio con la legge di Ohm, come mostrato nell'esempio 2.

Analisi dei circuiti

La legge di Ohm è fondamentale per l'analisi di qualsiasi circuito elettrico. Combinata con le leggi di Kirchhoff (sulle correnti e sulle tensioni), permette di determinare correnti e tensioni in ogni punto di un circuito, anche complesso.

Verifica cablaggi e continuità

Misurando la resistenza di un cavo con un multimetro e conoscendo la corrente che dovrà trasportare, è possibile calcolare la caduta di tensione e verificare che rientri nei limiti accettabili (tipicamente il 3-5% della tensione nominale secondo la norma CEI 64-8).

Sensori resistivi

Molti sensori funzionano variando la loro resistenza in funzione di una grandezza fisica: termistori (temperatura), LDR (luce), estensimetri (deformazione). Misurando la corrente o la tensione in un circuito con questi componenti, si può risalire alla grandezza misurata.

⚠️ Attenzione

La legge di Ohm vale solo per componenti ohmici (lineari). Non usarla direttamente per diodi, transistor o lampadine a incandescenza, la cui resistenza varia con la corrente o la temperatura.

Cenni storici

Georg Simon Ohm (1789-1854) era un fisico e matematico tedesco che insegnava in una scuola di Colonia. Nel 1827 pubblicò il suo lavoro "Die galvanische Kette, mathematisch bearbeitet" (Il circuito galvanico esaminato matematicamente), in cui esponeva la relazione che oggi porta il suo nome.

Inizialmente, il suo lavoro fu accolto con freddezza dalla comunità scientifica, in particolare in Germania. Solo dopo il riconoscimento da parte di scienziati britannici e francesi, Ohm ottenne il meritato riconoscimento, inclusa la cattedra di fisica all'Università di Monaco nel 1849.

Nel 1881, durante il primo Congresso Internazionale degli Elettricisti a Parigi, l'unità di misura della resistenza elettrica fu ufficialmente denominata "Ohm" in suo onore.

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Domande frequenti

La formula della legge di Ohm è V = R × I, dove V è la tensione in Volt, R è la resistenza in Ohm e I è la corrente in Ampere. Può essere riscritta come I = V/R per trovare la corrente, o R = V/I per trovare la resistenza.
Per calcolare la corrente si usa la formula I = V / R. Dividi la tensione (in Volt) per la resistenza (in Ohm) per ottenere la corrente in Ampere. Ad esempio, con 12V e 100Ω: I = 12/100 = 0,12 A (120 mA).
No, la legge di Ohm vale solo per i materiali ohmici (conduttori lineari) a temperatura costante. Non è applicabile a semiconduttori (diodi, transistor), lampade a incandescenza, e altri componenti la cui resistenza varia con la corrente o la temperatura.
La legge di Ohm fu formulata dal fisico tedesco Georg Simon Ohm nel 1827, dopo numerosi esperimenti sulla conduzione elettrica nei metalli. Il suo lavoro fu inizialmente ignorato, ma oggi è considerato fondamentale per l'elettrotecnica.
L'unità di misura della resistenza è l'Ohm, simbolo Ω (lettera greca omega). Per definizione, 1 Ohm è la resistenza che, sottoposta a una tensione di 1 Volt, permette il passaggio di una corrente di 1 Ampere.