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Caduta di tensione monofase

Calcola la caduta di tensione percentuale su linea monofase con corrente, resistività rame/alluminio, sezione cavo e lunghezza. Verifica limite 4% CEI 64-8.

Inserisci i dati

A
V
m
mm²
%

Formula e metodo

ΔV ≈ 2 · ρ · L · I / S Caduta% = (ΔV / V) · 100 ΔVmax = V · (limite% / 100)

Dati: I = 25 A, V = 230 V, L = 30 m, rame, S = 4 mm², limite 3%. Risultato: il tool calcola ΔV in volt e in percentuale e indica se rientra nel limite impostato.

Cos'è la caduta di tensione

La caduta di tensione è la differenza di potenziale tra l'inizio e la fine di un conduttore percorso da corrente. In un circuito monofase, la corrente attraversa il conduttore di fase e ritorna attraverso il neutro, percorrendo quindi una distanza doppia rispetto alla lunghezza geometrica del cavo. Questo fenomeno è dovuto alla resistenza ohmica del conduttore e, in misura minore, alla sua reattanza induttiva.

Limiti normativi

La norma CEI 64-8 stabilisce che la caduta di tensione tra il punto di consegna e qualsiasi punto di utilizzo non deve superare il 4% della tensione nominale. Per impianti industriali o con carichi sensibili, si adottano spesso limiti più stringenti del 2-3%. Una caduta eccessiva causa riduzione della luminosità delle lampade, rallentamento dei motori, malfunzionamento di apparecchiature elettroniche e aumento delle perdite energetiche complessive dell'impianto.

Formula di calcolo

Per un circuito monofase la formula è: ΔV = 2 × ρ × L × I / S, dove ρ è la resistività del conduttore (0,0178 Ω·mm²/m per il rame a 20°C), L è la lunghezza in metri, I è la corrente in ampere e S è la sezione in mm². Il fattore 2 tiene conto del percorso andata-ritorno della corrente. Per carichi con componente reattiva significativa, si aggiunge il contributo della reattanza.

Consigli pratici

Per ridurre la caduta di tensione si può aumentare la sezione del cavo, ridurre la lunghezza della linea avvicinando il quadro al carico, oppure utilizzare conduttori in rame anziché alluminio. In alternativa, per grandi potenze su lunghe distanze, si può valutare l'alimentazione trifase che presenta perdite inferiori a parità di potenza trasmessa.

Domande frequenti

La CEI 64-8 indica il 4% massimo tra contatore e utilizzatore. Per impianti civili si consiglia di stare sotto il 3%, per illuminazione sotto il 2% per evitare sfarfallio.

Il cosφ determina lo sfasamento tra tensione e corrente. Con carichi resistivi (cosφ=1) la caduta dipende solo dalla resistenza del cavo. Con carichi induttivi (cosφ<1) conta anche la reattanza.

Tre modi: aumentare la sezione del cavo (costa di più), ridurre la lunghezza (se possibile), o aumentare la tensione (es. usare trifase invece di monofase).

Se superi il 4%, devi usare una sezione maggiore. Ricalcola con la sezione successiva (es. da 2,5mm² a 4mm²) fino a rientrare nei limiti.

A pieno carico. Il dimensionamento deve garantire il funzionamento anche nelle condizioni peggiori. Per impianti con forte variabilità, considera il fattore di contemporaneità.