CEI UNEL 35024/1
Portate cavi CEI UNEL
Cavi elettrici isolati — Portate di corrente in regime permanente
📊 Valori chiave
| Parametro | Valore | Riferimento |
|---|---|---|
| Portata PVC A1 1.5mm² | 15.5 A | Tab.1 |
| Portata XLPE B1 2.5mm² | 25 A | Tab.2 |
| Fattore K1 30°C | 0.94 | Tab.3 |
Sintesi
Le tabelle CEI UNEL 35024/1 forniscono le portate di corrente ammissibili per cavi elettrici in regime permanente, in funzione del tipo di cavo, della sezione, del tipo di posa e della temperatura ambiente. Sono lo strumento fondamentale per il dimensionamento dei cavi.
Cosa prevede
La CEI UNEL 35024/1 fornisce le tabelle delle portate di corrente ammissibili per cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico, installati in regime permanente. Le portate sono espresse in ampere e dipendono da quattro variabili fondamentali: il tipo di isolamento del cavo (PVC a 70°C, XLPE/EPR a 90°C), la sezione del conduttore (da 1,5 mm² a 630 mm²), il tipo di posa (in tubo incassato, in tubo a vista, su passerella, interrato, ecc.) e la temperatura ambiente di riferimento.
La norma definisce anche i fattori di correzione (detti fattori K) che devono essere applicati quando le condizioni di installazione differiscono da quelle di riferimento. Il fattore K1 corregge per la temperatura ambiente (riferimento 30°C in aria, 20°C nel terreno), il fattore K2 per il raggruppamento di più circuiti o cavi nella stessa canalizzazione, e il fattore K3 per la resistività termica del terreno nelle pose interrate.
Le tabelle distinguono tra cavi unipolari e multipolari, tra conduttori in rame e in alluminio, e tra i diversi metodi di installazione codificati con le lettere A1, A2, B1, B2, C, D, E, F, G. Ogni combinazione di queste variabili produce un valore di portata specifico, che rappresenta la corrente massima che il cavo può trasportare in modo continuativo senza superare la temperatura limite del proprio isolamento.
A chi si applica
Le tabelle CEI UNEL 35024/1 sono lo strumento di lavoro quotidiano di ogni progettista e installatore elettrico. Chiunque debba dimensionare un cavo per un impianto elettrico in bassa tensione deve fare riferimento a queste tabelle per verificare che la sezione scelta sia adeguata alla corrente di impiego del circuito. La norma è richiamata dalla CEI 64-8 come metodo di riferimento per la determinazione delle portate.
La conformità alle tabelle CEI UNEL è condizione necessaria per la corretta progettazione ai sensi del DM 37/2008. I periti e i verificatori utilizzano queste tabelle per accertare la conformità degli impianti esistenti. Anche i produttori di cavi riportano nei propri cataloghi le portate secondo la CEI UNEL 35024/1, garantendo coerenza tra i dati di prodotto e la norma di riferimento.
Aspetti pratici
Il primo passo nel dimensionamento di un cavo è determinare la corrente di impiego del circuito (Ib), che dipende dalla potenza assorbita dal carico e dalla tensione di alimentazione. Si sceglie poi il tipo di posa effettivo e si individua la tabella corrispondente. La portata tabellata (Iz0) deve essere corretta con i fattori K applicabili: Iz = Iz0 x K1 x K2 x K3. La sezione è corretta solo se Iz risulta maggiore o uguale alla corrente di impiego Ib.
Un errore molto comune è ignorare il fattore di raggruppamento K2. Quando più cavi o circuiti sono installati nella stessa tubazione o sullo stesso supporto, la dissipazione termica peggiora e la portata di ciascun cavo si riduce. Ad esempio, con 6 circuiti nello stesso tubo il fattore K2 scende a circa 0,57, riducendo la portata del cavo quasi della metà. Trascurare questo fattore porta a sovraccarichi termici e al degrado precoce dell'isolamento.
Per le installazioni in ambienti con temperature elevate (sottotetti, locali caldaia, coperture industriali), il fattore K1 diventa critico. A 40°C, un cavo in PVC perde circa il 13% della portata (K1 = 0,87); a 50°C la perdita sale al 25% (K1 = 0,71). In questi casi, è consigliabile passare a cavi con isolamento XLPE, che tollerano temperature di esercizio fino a 90°C e subiscono riduzioni minori. Il progettista deve sempre documentare i fattori K applicati nella relazione tecnica.
Domande frequenti
Qual è la portata di un cavo da 2,5 mm² in PVC posato in tubo incassato?
Per un cavo in PVC a 70°C, sezione 2,5 mm², posato in tubo incassato a parete (posa A1), la portata in regime permanente è di circa 19,5 A per cavi bipolari e 17,5 A per cavi tripolari. Questi valori si riferiscono a condizioni standard (30°C di temperatura ambiente, nessun raggruppamento). Con fattori di correzione sfavorevoli, la portata effettiva può scendere significativamente.
Che differenza c'è tra posa A1 e posa B1?
La posa A1 indica cavi multipolari o unipolari in tubo incassato nella parete (condizioni di smaltimento termico peggiori). La posa B1 indica cavi multipolari o unipolari in tubo o canale a vista sulla parete. La posa B1 offre una dissipazione termica migliore, quindi a parità di sezione la portata è più alta. Ad esempio, un cavo 2,5 mm² in PVC passa da circa 19,5 A (A1) a circa 24 A (B1).
Come si calcola la portata effettiva di un cavo con più fattori di correzione?
La portata effettiva si ottiene moltiplicando la portata base (letta dalla tabella per la posa e la sezione scelta) per tutti i fattori di correzione applicabili: Iz = Iz0 x K1 x K2 x K3. Ad esempio, se la portata base è 24 A, la temperatura ambiente è 40°C (K1 = 0,87) e ci sono 4 circuiti nella stessa canalizzazione (K2 = 0,65), la portata effettiva sarà: 24 x 0,87 x 0,65 = 13,6 A.