Sezione cavo (stima con caduta di tensione)
Calcola la sezione del cavo elettrico in mm² dalla caduta di tensione ammessa, corrente e lunghezza linea. Tabelle CEI UNEL 35024, impianti monofase e trifase.
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Formula e metodo
Dati: P = 8 kW, V = 230 V (monofase), L = 20 m, rame, cosφ = 0,90, caduta max = 3%. Risultato: il tool calcola I, ΔVmax e propone la sezione standard immediatamente superiore alla sezione teorica.
Perché è importante il dimensionamento del cavo
La scelta della sezione corretta del cavo elettrico è fondamentale per garantire la sicurezza dell'impianto e prevenire surriscaldamenti, incendi o malfunzionamenti. Un cavo sottodimensionato provoca perdite di potenza eccessive, cadute di tensione inaccettabili e, nei casi peggiori, può fondere l'isolante causando cortocircuiti. Al contrario, un cavo sovradimensionato comporta costi inutili sia per l'acquisto che per l'installazione.
Come funziona il calcolo
Il calcolatore utilizza la formula della caduta di tensione per determinare la sezione minima necessaria. Partendo dalla potenza assorbita, dalla tensione di alimentazione e dal fattore di potenza, calcola prima la corrente di linea. Successivamente, considerando la lunghezza del cavo, la resistività del conduttore (rame o alluminio) e la caduta di tensione massima ammessa, determina la sezione teorica. Il risultato viene arrotondato alla sezione commerciale immediatamente superiore secondo le tabelle CEI UNEL 35024.
Fattori da considerare
Oltre alla caduta di tensione, nella pratica professionale occorre verificare anche la portata termica del cavo in base alla modalità di posa (interrato, in tubo, in aria libera), alla temperatura ambiente e alla presenza di altri cavi adiacenti. La norma CEI 64-8 definisce i coefficienti di correzione da applicare. Per impianti critici, è consigliabile scegliere una sezione ancora superiore per garantire margini di sicurezza e permettere futuri ampliamenti del carico.
Applicazioni tipiche
Questo calcolo è essenziale per linee di alimentazione quadri, dorsali di distribuzione, alimentazione motori e qualsiasi circuito dove la distanza tra sorgente e carico sia significativa. Per tratte brevi la caduta di tensione è generalmente trascurabile, mentre per linee lunghe diventa il fattore dimensionante principale.
Domande frequenti
Principalmente: corrente di impiego, tipo di posa (aria, tubo, interrato), temperatura ambiente, numero di circuiti affiancati. Poi si verifica la caduta di tensione e si sceglie la sezione maggiore tra i due criteri.
Surriscaldamento progressivo, degrado dell'isolante, rischio incendio. L'interruttore potrebbe non scattare perché il sovraccarico è 'lento'. È una delle cause principali di incendi elettrici.
Sì, molto. Il PVC sopporta max 70°C (portata standard). L'EPR/XLPE sopporta 90°C (portata 15-20% maggiore). I cavi in silicone arrivano a 180°C ma costano molto di più.
No, il cavo si dimensiona sulla corrente nominale. Lo spunto dura pochi secondi e l'inerzia termica del rame è sufficiente. Però scegli l'interruttore con curva adatta allo spunto.
Usa i fattori di correzione delle tabelle CEI-UNEL. A 40°C la portata è circa 87% di quella a 30°C. A 50°C scende al 75%. Per locali tecnici caldi, questo fattore è importante.