Come dimensionare la sezione del cavo elettrico
Guida completa al dimensionamento cavi secondo CEI 64-8. Portata, caduta di tensione, fattori di correzione con esempio pratico monofase e trifase.
Indice
1. Cosa determina la sezione del cavo
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monofase 230 V, con esempio svolto secondo CEI 64-8.
La scelta della sezione del cavo elettrico dipende da due criteri indipendenti che devono essere verificati entrambi. Il cavo deve trasportare la corrente richiesta senza surriscaldarsi (criterio della portata) e garantire che la tensione al punto di utilizzo non scenda troppo (criterio della caduta di tensione).
La sezione finale è la maggiore tra le due risultanti. In impianti civili con tratte brevi, la portata è il fattore dimensionante. Per linee lunghe (capannoni, impianti agricoli), la caduta di tensione diventa spesso il vincolo principale.
Regola pratica
Se la linea è più lunga di 30 metri, calcola sempre la caduta di tensione. In molti casi sarà lei a determinare la sezione, non la portata.
2. Portata secondo CEI UNEL 35024
La norma CEI UNEL 35024 fornisce le tabelle di portata dei cavi in funzione di: tipo di isolamento (PVC o EPR/XLPE), materiale conduttore (rame o alluminio), tipo di posa (in tubo, in aria, interrato), numero di conduttori attivi, temperatura ambiente.
La portata Iz è la massima corrente continuativa senza superare la temperatura massima dell'isolante: 70°C per il PVC, 90°C per l'EPR/XLPE. La portata diminuisce con temperatura ambiente superiore a 30°C, raggruppamento cavi (fattore di correzione) o posa sfavorevole.
Dove: Ib = corrente di impiego, In = corrente nominale della protezione, Iz = portata del cavo.
3. Verifica della caduta di tensione
La CEI 64-8 fissa il limite massimo di caduta di tensione al 4% tra il punto di consegna e qualsiasi punto di utilizzo. La formula monofase:
Dove: ρ = resistività (0,0175 Ω·mm²/m per rame), L = lunghezza in m, I = corrente in A, cosφ = fattore di potenza, S = sezione in mm², V = tensione nominale.
Attenzione
Il 4% è il limite totale dal contatore all'ultimo punto. Se ci sono più tratte in cascata, la somma delle cadute deve restare entro il 4%.
4. Esempio pratico completo
Dati: linea monofase, P = 6 kW, V = 230 V, cosφ = 0,9, L = 40 m, posa in tubo incassato, rame con PVC.
Passo 1: corrente
I = 6.000 / (230 × 0,9) = 29,0 A
Passo 2: sezione per portata
Dalla tabella CEI UNEL, posa B1, PVC: 4 mm² → Iz = 27 A (insufficiente), 6 mm² → Iz = 34 A ✓
Passo 3: caduta di tensione
ΔV% = (2 × 0,0175 × 40 × 29 × 0,9) / (6 × 230) × 100 = 2,6% < 4% ✓
Risultato: sezione 6 mm², caduta 2,6%. Entrambi i criteri verificati.
5. Errori comuni da evitare
Non verificare la caduta di tensione: su linee lunghe è spesso il fattore dimensionante.
Dimenticare i fattori di correzione: temperatura > 30°C, raggruppamento cavi e posa sfavorevole riducono la portata anche del 30-40%.
Usare 1,5 mm² per tutto: la norma prevede 1,5 mm² come minimo per circuiti luce, ma per prese servono almeno 2,5 mm².
Non considerare le armoniche: in impianti con carichi elettronici (LED, inverter), il neutro può richiedere sovradimensionamento.