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Bonus edilizi 2026

I bonus edilizi 2026: aliquote aggiornate, massimali di spesa, requisiti e scadenze. Da ristrutturazione a ecobonus.

Bonus ristrutturazione

Detrazione IRPEF per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali. Aliquota: 50% per abitazione principale, 36% per altri immobili. Tetto di spesa: 96.000 € per unità immobiliare. Ripartizione in 10 rate annuali.

Ecobonus

Detrazione per interventi di riqualificazione energetica: sostituzione infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, cappotto termico. Aliquota: 50% per infissi e caldaie, 65% per pompe di calore e isolamento. Tetto variabile per tipologia di intervento.

Sismabonus

Detrazione per interventi antisismici su edifici in zone sismiche 1, 2 e 3. Aliquota base 50%, con possibilità di maggiorazione al 70-85% in caso di miglioramento di una o due classi sismiche. Tetto: 96.000 € per unità.

Bonus mobili

Detrazione IRPEF 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o superiore) destinati ad immobili oggetto di ristrutturazione. Tetto di spesa: 5.000 €. Richiede intervento edilizio in corso o completato nell'anno precedente.

Superbonus

Il Superbonus 110% è terminato per la maggior parte degli interventi. Residuano aliquote decrescenti per condomini che hanno deliberato entro le scadenze previste. Per il 2026 l'aliquota residua è del 65% con limiti stringenti.

Adempimenti

Per tutti i bonus: pagamento tramite bonifico parlante (bancario o postale), comunicazione ENEA entro 90 giorni per ecobonus, conservazione fatture e documentazione tecnica. L'asseverazione di congruità è richiesta per ecobonus e sismabonus sopra determinate soglie.

Domande frequenti

Nel 2026 sono disponibili: bonus ristrutturazione (50% prima casa, 36% altri immobili), ecobonus (50-65%), sismabonus (50-85%), bonus mobili (50% fino a 5.000 €) e il Superbonus residuo al 65% per chi ha deliberato entro le scadenze previste.
Il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante (bancario o postale), indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA dell'impresa. Il pagamento in contanti o con assegno non dà diritto alla detrazione.
Il tetto massimo di spesa è 96.000 € per unità immobiliare. La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo. L'aliquota è del 50% per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili.
Il Superbonus 110% è terminato per la maggior parte degli interventi. Nel 2026 resta un'aliquota residua del 65% solo per i condomini che hanno deliberato entro le scadenze previste dalla legge, con limiti stringenti.
La comunicazione ENEA è obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori per gli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus). Per il bonus ristrutturazione è richiesta solo per interventi che comportano risparmio energetico. L'omissione può comportare la perdita del diritto alla detrazione.