DPR ✓ Vigente

DPR 917/1986

TUIR

Testo Unico delle Imposte sui Redditi

Norma vigente
In vigore dal 1986 · Aggiornamento continuo con leggi di bilancio.
Tipo
Decreto del Presidente della Repubblica
Anno
1986
Ambito
Fiscale
Testo
Pubblico (Normattiva)

📊 Valori chiave

ParametroValoreRiferimento
Aliquota IRPEF max43%Art.11
Redditi fondiariCat. AArt.25
Deduzione RPPMin. 3.615 €Art.10

Sintesi

Il TUIR (DPR 917/1986) è il testo fondamentale dell'imposizione sui redditi: IRPEF per persone fisiche con scaglioni progressivi, IRES per società, deduzioni e detrazioni. Continuamente aggiornato dalle leggi di bilancio.

Cosa prevede

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917) disciplina l'intero sistema di imposizione diretta in Italia. Il testo si articola in quattro titoli principali: l'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), l'IRES (Imposta sul Reddito delle Societa), le disposizioni comuni e le disposizioni transitorie. L'IRPEF si applica con aliquote progressive per scaglioni di reddito, attualmente fissate al 23% fino a 28.000 euro, al 33% da 28.001 a 50.000 euro e al 43% oltre 50.000 euro (aggiornamento 2024-2025).

Il TUIR classifica i redditi in sei categorie: fondiari (terreni e fabbricati), di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa e redditi diversi. Per ciascuna categoria sono definite le modalita di determinazione della base imponibile, le deduzioni ammesse e le regole di tassazione. L'articolo 10 elenca le deduzioni dal reddito complessivo (contributi previdenziali, assegni al coniuge, spese mediche per disabili), mentre gli articoli 12-16-bis disciplinano le detrazioni d'imposta per carichi di famiglia, lavoro dipendente e interventi edilizi.

L'IRES, disciplinata nel Titolo II, si applica con aliquota fissa del 24% sul reddito delle societa di capitali, degli enti commerciali e non commerciali. Il TUIR regola inoltre il regime di partecipation exemption (art. 87), la thin capitalization, il riporto delle perdite fiscali e il consolidato fiscale nazionale e mondiale. Le disposizioni sono continuamente aggiornate dalle leggi di bilancio annuali, dai decreti-legge e dalle norme di recepimento delle direttive europee.

A chi si applica

Il TUIR si applica a tutte le persone fisiche residenti e non residenti che producono redditi in Italia (IRPEF) e a tutte le societa di capitali, enti commerciali e non commerciali con sede legale o amministrativa nel territorio italiano (IRES). Per le persone fisiche, il criterio di residenza fiscale si basa sulla iscrizione anagrafica, sul domicilio o sulla residenza in Italia per la maggior parte del periodo d'imposta (183 giorni).

Il TUIR e il riferimento normativo per commercialisti, consulenti fiscali, CAF, revisori contabili e tutti i contribuenti italiani. Le imprese individuali e le societa di persone determinano il reddito secondo le regole del reddito d'impresa del TUIR, ma lo imputano ai soci per trasparenza ai fini IRPEF. I professionisti devono conoscere le interazioni tra TUIR e altre normative fiscali, come il D.Lgs. 446/1997 (IRAP) e il DPR 633/1972 (IVA).

Aspetti pratici

Per il calcolo dell'IRPEF, il contribuente deve sommare tutti i redditi delle sei categorie, sottrarre le deduzioni (art. 10), applicare le aliquote progressive per scaglioni e infine sottrarre le detrazioni spettanti. Le detrazioni per lavoro dipendente (art. 13) e per carichi di famiglia (art. 12) sono calcolate con formule decrescenti al crescere del reddito. Dal 2022, l'assegno unico universale ha sostituito gran parte delle detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni.

Per le societa, la determinazione del reddito imponibile IRES parte dal risultato del conto economico civilistico, con le variazioni in aumento e in diminuzione previste dal TUIR. Le principali variazioni riguardano: ammortamenti (art. 102-103), svalutazione crediti (art. 106), spese di rappresentanza (art. 108), interessi passivi (art. 96, con il limite del 30% del ROL), compensi agli amministratori e accantonamenti. Le perdite fiscali sono riportabili senza limiti di tempo, ma compensabili nella misura dell'80% del reddito imponibile degli esercizi successivi.

Le detrazioni per interventi edilizi (art. 16-bis e norme speciali) consentono di recuperare dal 36% al 65% delle spese sostenute per ristrutturazioni, risparmio energetico (Ecobonus), adeguamento antisismico (Sismabonus) e installazione di impianti fotovoltaici. Il meccanismo prevede la ripartizione della detrazione in 10 quote annuali di pari importo, con possibilita di cessione del credito o sconto in fattura secondo le regole vigenti.

Domande frequenti

Quanti sono gli scaglioni IRPEF attualmente in vigore?

Dal 2024, gli scaglioni IRPEF sono stati ridotti a tre: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro e 43% oltre 50.000 euro. In precedenza erano quattro scaglioni. La riforma fiscale prevede un ulteriore percorso di semplificazione verso un sistema a due aliquote (flat tax progressiva), ma la tempistica dipende dalle leggi di bilancio future.

Cosa sono le deduzioni e le detrazioni nel TUIR?

Le deduzioni (art. 10) riducono il reddito complessivo prima del calcolo dell'imposta: contributi previdenziali, assegni al coniuge separato, erogazioni liberali. Le detrazioni (artt. 12-19) riducono direttamente l'imposta lorda calcolata sugli scaglioni. La differenza e sostanziale: una deduzione di 1.000 euro risparmia il 43% per chi e nello scaglione massimo, mentre una detrazione del 19% su 1.000 euro vale sempre 190 euro indipendentemente dal reddito.

Il TUIR si applica anche ai lavoratori autonomi con partita IVA?

Si, il reddito di lavoro autonomo e disciplinato dagli articoli 53-54 del TUIR. Tuttavia, chi adotta il regime forfettario (L. 190/2014, art. 1, commi 54-89) applica un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di attivita) e non segue le regole ordinarie del TUIR per la determinazione del reddito, utilizzando invece coefficienti di redditivita forfettari sul fatturato.

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