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Calcolo ravvedimento operoso

Calcola sanzioni ridotte e interessi legali per regolarizzare un pagamento fiscale in ritardo. Ravvedimento sprint, breve, intermedio, lungo e lunghissimo.

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Formula e metodo

Totale = Tributo + Sanzione ridotta + Interessi Sanzione: 0,1%/giorno (1-14gg), 1,5% (15-30gg), 1,67% (31-90gg), 3,75% (91-365gg), 4,29% (1-2 anni) Interessi: tasso legale 2,5% annuo (2024)

Tributo €1.000, ritardo 24 giorni: sanzione 1,5% = €15, interessi = €1.000 × 2,5% × 24/365 = €1,64. Totale = €1.016,64.

Cos'è il ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs 472/1997) permette di regolarizzare spontaneamente un pagamento fiscale in ritardo, beneficiando di sanzioni ridotte rispetto a quelle piene (30% del tributo). Più ci si affretta, meno si paga di sanzione.

Tipologie di ravvedimento

Ravvedimento sprint (1-14 giorni): sanzione 0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%). Breve (15-30 giorni): sanzione ridotta a 1,5% (1/10 del 15%). Intermedio (31-90 giorni): 1,67% (1/9 del 15%). Lungo (91 giorni - 1 anno): 3,75% (1/8 del 30%). Lunghissimo (1-2 anni): 4,29% (1/7 del 30%). Oltre 2 anni: 5% (1/6 del 30%).

Interessi legali

Agli importi si aggiungono gli interessi legali calcolati giorno per giorno dalla scadenza al pagamento. Il tasso legale 2024 è del 2,5% annuo (D.M. 29/11/2023). La formula è: Tributo × tasso × giorni / 365.

Come si paga

Con modello F24, indicando il codice tributo originario. Sanzione e interessi vanno versati separatamente con i codici tributo specifici, oppure cumulati all'importo principale per alcuni tributi.

Domande frequenti

Dipende dai giorni: entro 14 giorni paghi 0,1%/giorno (max 1,4%), entro 30 giorni 1,5%, entro 90 giorni 1,67%, entro 1 anno 3,75%, entro 2 anni 4,29%. Più interessi legali.

2,5% annuo (D.M. 29/11/2023). Nel 2023 era 5%, nel 2022 1,25%. Il tasso cambia ogni anno.

Sì, con sanzione al 5% (1/6 del 30%). Non c'è limite temporale, purché non sia già stato notificato un atto di accertamento.

Sì: IRPEF, IVA, IRES, IRAP, IMU, TARI, imposte di registro, e tutti i tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate.

Dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno del pagamento (compreso). La scadenza stessa non conta come giorno di ritardo.