L. 199/2025
Legge di Bilancio 2026
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028
📊 Valori chiave
| Parametro | Valore | Riferimento |
|---|---|---|
| Bonus Casa abitazione principale | 50% | Art. 1, c. 22 |
| Bonus Casa altri immobili | 36% | Art. 1, c. 22 |
| Tetto spesa ristrutturazione | 96.000 € | Art. 1, c. 22 |
| Bonus Mobili | 50% (max 5.000 €) | Art. 1 |
| Ecobonus abitazione principale | 50% | Art. 1 |
| Sismabonus abitazione principale | 50% | Art. 1 |
Sintesi
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — Legge di Bilancio 2026 — conferma per tutto il 2026 i principali bonus edilizi con aliquote differenziate in base alla destinazione dell'immobile: 50% per l'abitazione principale e 36% per gli altri immobili (seconde case, immobili locati, pertinenze non dell'abitazione principale). La misura riguarda Bonus Casa (ristrutturazioni), Ecobonus (riqualificazione energetica) e Sismabonus (interventi antisismici). Il tetto di spesa resta fissato a 96.000 € per unità immobiliare. Bonus Mobili prorogato al 50% con massimale di 5.000 €. Dal 2027, in assenza di ulteriori proroghe, le aliquote scenderanno automaticamente a 36% e 30%. Novità importante: sono escluse dall'Ecobonus le caldaie a combustibili fossili (gas, gasolio), in linea con la direttiva europea EPBD "Case Green".
Contesto e novità principali
La Legge di Bilancio 2026 si inserisce in un percorso di progressiva riduzione degli incentivi fiscali sull'edilizia, iniziato con la fine del Superbonus 110%. Rispetto alla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), il testo mantiene la distinzione tra abitazione principale e altri immobili, confermando la filosofia di favorire gli interventi sulla prima casa.
Le principali novità rispetto all'anno precedente sono:
- Esclusione caldaie a combustibili fossili: non sono più agevolabili con Ecobonus le caldaie alimentate a gas metano, GPL o gasolio, anche se ad alta efficienza. Restano agevolabili pompe di calore, caldaie a biomassa (nei limiti di legge) e sistemi ibridi.
- Conferma aliquote differenziate: 50% prima casa / 36% altri immobili, senza ulteriori riduzioni per il 2026.
- Bonus Mobili prorogato: massimale confermato a 5.000 €, legato a interventi di ristrutturazione edilizia.
- Nessuna proroga per Superbonus: il Superbonus 110/90/70/65% termina definitivamente secondo le scadenze già previste, senza nuove estensioni.
- Limite al cumulo cessioni: confermata l'impossibilità di cessione del credito e sconto in fattura, salvo casi specifici già previsti dalla normativa vigente.
Dettaglio bonus edilizi 2026
Bonus Casa (Ristrutturazioni)
La detrazione IRPEF per interventi di recupero edilizio resta al 50% per chi ristruttura l'immobile adibito ad abitazione principale, mentre scende al 36% per gli altri immobili. La detrazione si applica su un tetto massimo di 96.000 € per unità immobiliare e va ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Sono agevolabili: manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi finalizzati al risparmio energetico non inclusi nell'Ecobonus, opere per la sicurezza statica e antisismica.
Ecobonus (Riqualificazione Energetica)
Valido per interventi che migliorano la prestazione energetica dell'edificio: isolamento termico (cappotto), sostituzione infissi, installazione di pannelli solari termici, pompe di calore, sistemi di building automation. L'aliquota è 50% per l'abitazione principale e 36% per gli altri immobili. Esclusi dal 2026: caldaie a combustibili fossili (gas, gasolio, GPL). La detrazione si ripartisce in 10 anni.
Sismabonus
Agevolazione per interventi antisismici su immobili situati in zone sismiche 1, 2 e 3. Aliquota base 50% prima casa / 36% altri immobili. Restano in vigore le maggiorazioni per riduzione di classe di rischio sismico (fino al 70-80%) nei limiti delle disposizioni previgenti. Tetto di spesa 96.000 € per unità immobiliare, ripartizione in 5 anni.
Bonus Mobili
Detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A (A+ per i forni, E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Massimale di spesa: 5.000 €. Non cumulabile con Bonus Casa ai fini del tetto, ma vincolato all'esecuzione di lavori di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio dell'anno precedente.
Chi può beneficiarne
Possono usufruire dei bonus edilizi 2026:
- Proprietari e nudi proprietari dell'immobile;
- Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
- Inquilini e comodatari (con consenso del proprietario);
- Familiari conviventi del possessore o detentore dell'immobile;
- Soci di cooperative a proprietà indivisa e divisa;
- Imprenditori individuali, limitatamente agli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.
Requisito fondamentale: possedere capienza IRPEF sufficiente per scaricare la detrazione nell'arco dei 10 anni previsti. Chi è incapiente (pensionati a basso reddito, no tax area) non può beneficiare pienamente della misura, dato che dal 2024 cessione del credito e sconto in fattura sono bloccati.
Esempio pratico di calcolo
Un contribuente ristruttura la propria abitazione principale con una spesa complessiva di 40.000 € nel 2026:
- Aliquota: 50%
- Detrazione totale: 40.000 × 50% = 20.000 €
- Ripartizione: 20.000 / 10 = 2.000 € all'anno per 10 anni (dal 2026 al 2035)
- Condizione: IRPEF annua dovuta ≥ 2.000 €
Se invece lo stesso intervento riguardasse una seconda casa:
- Aliquota: 36%
- Detrazione totale: 40.000 × 36% = 14.400 €
- Ripartizione: 1.440 € all'anno per 10 anni
La differenza tra i due scenari (5.600 € in 10 anni) mostra l'importanza della classificazione dell'immobile ai fini della detrazione.
Domande frequenti
La L. 199/2025 conferma Bonus Casa, Ecobonus, Sismabonus e Bonus Mobili. Le aliquote sono 50% per l'abitazione principale e 36% per gli altri immobili, con tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare.
La principale novità è l'esclusione delle caldaie a combustibili fossili (gas, gasolio, GPL) dall'Ecobonus. Le aliquote 50%/36% e il tetto di 96.000 € sono confermati. Nessuna proroga per il Superbonus.
No, come già nel 2024 e 2025, cessione del credito e sconto in fattura sono bloccati salvo casi specifici (zone sismiche, barriere architettoniche in condominio, ONLUS). L'unica modalità ordinaria è la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.
Senza ulteriori proroghe, dal 2027 le aliquote scenderanno automaticamente a 36% per l'abitazione principale e 30% per gli altri immobili. Il tetto di spesa dovrebbe tornare a 48.000 €. Conviene quindi pianificare i lavori entro il 2026 se si ha capienza IRPEF sufficiente.
No. Dal 2026 sono escluse dall'Ecobonus tutte le caldaie a combustibili fossili, comprese quelle a condensazione ad alta efficienza. Restano agevolabili pompe di calore, sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia), caldaie a biomassa e solare termico.