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Pendenza scarico consigliata

Calcola le perdite di carico in tubazione (lineari e localizzate) per verificare portata, diametro e prevalenza richiesta. Inserisci i dati e ottieni Δp/Δh…

Inserisci i dati

Formula e metodo

Pendenza minima raccolta acque nere (UNI EN 12056-2): DN50 (lavabo/doccia): i ≥ 2,5% (1:40) DN75 (WC): i ≥ 1,0% (1:100) DN110 (collettori): i ≥ 0,5% (1:200) Formula: i [%] = (H₁ − H₂) / L × 100 Velocità autolavante: v ≥ 0,7 m/s.

Esempio: inserisci i parametri del tuo impianto e premi Calcola. Il risultato tiene conto delle proprietà fisiche del fluido (acqua a 20°C se non diversamente indicato).

Importanza della pendenza

Le tubazioni di scarico a gravità devono avere una pendenza sufficiente per garantire il deflusso dei reflui e l'autopulizia della condotta. Una pendenza insufficiente causa ristagni, depositi, intasamenti e cattivi odori. Una pendenza eccessiva fa scorrere l'acqua troppo velocemente lasciando indietro i solidi, causando ugualmente depositi e intasamenti.

Valori normativi

La norma UNI EN 12056 indica le pendenze minime: 1% (1 cm per metro) per collettori orizzontali DN100 e superiori, 1,5-2% per diametri inferiori. La pendenza massima consigliata è del 5% per evitare separazione acqua-solidi. Per WC la pendenza ottimale è 1-2%, per docce e lavabi 2-3%. Pendenze oltre il 5% richiedono pozzetti di salto per rallentare il flusso.

Calcolo della quota

Conoscendo lunghezza e pendenza si calcola il dislivello: Δh = pendenza × lunghezza. Per uno scarico di 10 metri al 2%, il dislivello è 20 cm. Questo deve essere compatibile con la quota dei punti di raccolta (pozzetti, colonne) e dello sbocco finale (fognatura pubblica o fossa). Il calcolatore verifica la compatibilità delle quote.

Casi particolari

Per scarichi molto lunghi si possono usare pompe trituratrici che sollevano i reflui. Per scarichi in contropendenza temporanea (attraversamento di travi) servono sifoni e branche di aerazione. Per edifici alti le colonne di scarico devono essere ventilate per evitare sifonamento. La progettazione deve considerare tutti questi aspetti per garantire il corretto funzionamento.

Domande frequenti

Per scarichi orizzontali: 1-2% (1-2 cm per metro). Troppo poca pendenza causa ristagni e depositi. Troppo pendenza separa liquidi e solidi. L'ottimo è 1-2% per la maggior parte delle applicazioni.

Leggermente. Tubi piccoli (DN40-50): 2-2,5%. Tubi medi (DN75-100): 1,5-2%. Tubi grandi (DN125+): 1-1,5%. Con diametri maggiori la velocità di auto-pulizia si raggiunge con meno pendenza.

Sopra il 4-5%, i liquidi scorrono troppo velocemente e i solidi restano indietro, causando intasamenti. Sembra controintuitivo, ma più pendenza non significa sempre migliore scarico.

Usa una livella a bolla e un metro. Su 1 metro di tubo, 1 cm di dislivello = 1%. Su 2 metri, 2 cm = 1%. Per precisione, usa una livella laser o un livello ottico.

La UNI EN 12056-2 indica pendenze minime: 1% per collettori orizzontali con portata < 0,5 L/s, 0,5% per portate maggiori. Per colonne verticali la pendenza non si applica (caduta libera).