Fattore di intermittenza impianto
Calcola il fattore di intermittenza per impianti termici con funzionamento parziale (es. scuole, uffici), utile per stimare il consumo energetico reale.
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Formula e metodo
Dati: ufficio 10h/giorno, 5 giorni/settimana.Risultato: 2600 h/anno, Fu=29,8%, maggiorazione +10%.
Cos'è il fattore di intermittenza
Il fattore di intermittenza (Fi) è un coefficiente che tiene conto del funzionamento discontinuo degli apparecchi sanitari in un impianto idrico. Non tutti i rubinetti vengono aperti contemporaneamente e non tutti funzionano al massimo della portata. Il fattore riduce la portata totale installata per ottenere la portata probabile di dimensionamento, ottimizzando il diametro delle tubazioni.
Valori tipici
Il fattore di intermittenza dipende dal numero e dal tipo di apparecchi. Per abitazioni con pochi apparecchi (1-5), Fi è vicino a 1. Per condomini e edifici con molti apparecchi, Fi scende a 0,3-0,5. Le norme UNI EN 806-3 e UNI 9182 forniscono curve e tabelle per determinare Fi in funzione delle unità di carico (LU - Loading Units) totali installate.
Metodo delle unità di carico
Ogni apparecchio sanitario ha un valore in unità di carico che rappresenta la sua "probabilità" di utilizzo combinata con la portata. Un lavabo ha 1-2 LU, una doccia 3-4 LU, una vasca 4-6 LU, un WC con cassetta 3-4 LU. Sommando le LU di tutti gli apparecchi e applicando le curve normative si ottiene la portata di calcolo per ogni tratto di tubazione.
Applicazione pratica
Per un piccolo impianto domestico, la portata di punta può coincidere con la somma delle portate. Per un condominio con 50 appartamenti, la portata di punta è una frazione (30-40%) della somma teorica. Un corretto dimensionamento evita sia tubazioni sovradimensionate (costi e stagnazione) sia sottodimensionate (pressioni insufficienti ai piani alti).
Domande frequenti
Indica la probabilità che tutti i punti di prelievo siano aperti contemporaneamente. Con 10 rubinetti da 0,2 L/s ciascuno, non servono 2 L/s: il fattore 0,3-0,5 riduce la portata di progetto a 0,6-1 L/s.
Più utenze ci sono, più è improbabile l'uso simultaneo. 2 bagni: fattore ~0,7. 5 bagni: ~0,5. 10 bagni: ~0,35. 20 bagni: ~0,25. È analogo al fattore di contemporaneità elettrico.
La più comune è quella di Brix: k = 1/√n (n = numero utenze). Altre formule: UNI 9182, DIN 1988. Il calcolatore usa valori tabulati e validati. Per grandi impianti, considera anche il tipo di utenza.
Sì, ma con valori diversi. L'acqua calda ha fattori leggermente inferiori (uso più breve). Per ACS: fattore 0,8-0,9 del valore acqua fredda. Per ricircolo, conta la dispersione termica, non l'intermittenza.
Rischio reale. Fattori troppo bassi causano cali di pressione e portata insufficiente in ore di punta. Per utenze critiche (ospedali, alberghi), usa fattori più conservativi o misura l'uso reale.