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Corrente di avviamento motore (stima)

Stima la corrente di spunto all'avviamento di un motore elettrico asincrono. Verifica il dimensionamento di protezioni e contattori.

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Formula e metodo

Ia ≈ I_n × k_a [A] I_n = corrente nominale (da targa) k_a = moltiplicatore avviamento Avviamento diretto (DOL): k_a = 5÷8 Stella-triangolo: k_a = 1,7÷2,7 Soft-starter / inverter: k_a = 1,2÷2,0 Rif: IEC 60034, CEI 64-8/7.

Esempio: inserisci i tuoi parametri nel calcolatore e premi Calcola. Il risultato apparirà immediatamente con le unità corrette.Verifica sempre il risultato con le tabelle normative CEI applicabili alla tua posa specifica.

Spunto dei motori elettrici

All'avviamento, i motori asincroni assorbono una corrente molto superiore a quella nominale, tipicamente 5-8 volte maggiore (Ia/In = 5÷8). Questo "spunto" è necessario per creare il campo magnetico rotante, vincere l'inerzia del rotore fermo e accelerare il carico meccanico collegato. La durata dello spunto varia da frazioni di secondo per piccoli motori a diversi secondi per grandi macchine con carichi pesanti.

Problemi causati dallo spunto

L'elevata corrente di avviamento provoca diversi effetti indesiderati: caduta di tensione sulla linea di alimentazione con conseguente flickering delle luci, possibile intervento intempestivo delle protezioni magnetiche, stress meccanico sui giunti e accoppiamenti del motore, disturbi ad altre utenze collegate alla stessa rete. In impianti con fornitura limitata, può far scattare il limitatore del contatore.

Sistemi di avviamento dolce

Per ridurre lo spunto esistono diverse soluzioni tecniche: l'avviamento stella-triangolo riduce la corrente a un terzo ma anche la coppia; l'autotrasformatore permette avviamenti graduali; il soft-starter elettronico limita progressivamente la tensione applicata; l'inverter (variatore di frequenza) permette accelerazioni controllate. La scelta dipende dal tipo di carico, dalla frequenza di avviamenti e dal budget.

Dimensionamento delle protezioni

Le protezioni devono permettere lo spunto senza intervenire intempestivamente. Gli interruttori con curva D tollerano 10-20 × In istantaneamente, adatti per motori con spunto elevato. I relè termici hanno una classe di intervento (10, 20, 30) che indica i secondi di tolleranza allo spunto. Un coordinamento errato tra motore e protezioni causa scatti intempestivi o, peggio, mancata protezione in caso di guasto.

Domande frequenti

All'avvio il rotore è fermo, non c'è forza controelettromotrice. Il motore appare come un cortocircuito con solo la resistenza degli avvolgimenti a limitare la corrente. A regime, la f.c.e.m. riduce la corrente.

Tipicamente 5-8 volte per motori asincroni a gabbia. Motori a doppia gabbia: 4-5 volte. Motori con avviamento stella-triangolo: 2-3 volte (corrente di linea). La targa del motore indica il valore esatto.

Per motori usa interruttori curva C (5-10×In) o D (10-20×In), non curva B (3-5×In). La curva B scatterebbe allo spunto. Verifica che I²t dell'interruttore sia compatibile con il motore.

Sì, limita la corrente a 2-4 volte la nominale aumentando gradualmente la tensione. Utile per pompe, ventilatori e nastri trasportatori. Non adatto per partenze a carico (usa inverter).

No, i cavi si dimensionano sulla corrente nominale. Lo spunto dura pochi secondi e l'inerzia termica del cavo è sufficiente. Ma il cavo deve sopportare l'I²t di cortocircuito.