Selettività differenziali
Verifica la selettività tra differenziali secondo CEI 64-8. Coordinamento tra differenziale generale e di linea per garantire intervento selettivo in caso di guasto.
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Formula e metodo
Esempio: inserisci i tuoi parametri nel calcolatore e premi Calcola. Il risultato apparirà immediatamente con le unità corrette.Verifica sempre il risultato con le tabelle normative CEI applicabili alla tua posa specifica.
Selettività tra differenziali
In un impianto con interruttori differenziali sia nel quadro generale che nei sottoquadri o sui singoli circuiti, è fondamentale che un guasto verso terra faccia intervenire solo il differenziale più vicino al guasto, senza togliere tensione all'intero impianto. Questa proprietà si chiama selettività e si ottiene con una corretta scelta di sensibilità, tipologia e temporizzazione dei dispositivi.
Selettività per sensibilità
Il differenziale a monte (quadro generale) deve avere soglia di intervento almeno tripla rispetto a quello a valle (sottoquadri). Se a valle è installato un differenziale da 30 mA, a monte occorre almeno 100 mA, preferibilmente 300 mA. Questo garantisce che per dispersioni moderate intervenga solo il dispositivo locale. Per guasti con correnti elevate, potrebbero comunque intervenire entrambi.
Selettività temporale
I differenziali selettivi (tipo S o ritardati) hanno un ritardo intenzionale di 40-500 ms. Anche con pari sensibilità, il differenziale istantaneo a valle interviene prima di quello selettivo a monte. Questo metodo garantisce selettività anche per guasti con correnti elevate, a patto che il ritardo complessivo resti compatibile con la sicurezza delle persone (tempo di permanenza sotto tensione).
Tabelle di coordinamento
I costruttori forniscono tabelle di selettività che indicano le combinazioni garantite tra i loro prodotti. Non è sufficiente avere sensibilità diverse: occorre verificare il comportamento per varie correnti di guasto consultando le curve caratteristiche. Un progetto accurato prevede la selettività per tutti i livelli, dal quadro generale ai singoli circuiti terminali, documentando le scelte effettuate.
Domande frequenti
È la capacità di far intervenire solo il differenziale più vicino al guasto, lasciando alimentate le altre zone. Si ottiene con differenziali a sensibilità e/o ritardo crescenti verso monte.
Due metodi: selettività amperometrica (a monte 300mA, a valle 30mA) o selettività cronometrica (a monte tipo S con ritardo, a valle istantaneo). Meglio usare entrambe insieme.
Il tipo S ha ritardo massimo 150ms. Per correnti di guasto elevate (contatto diretto 230V/corpo), il tempo di esposizione resta pericoloso. Per questo si usa solo come generale, mai come unica protezione.
Serve rapporto minimo 3:1 (es. 300mA a monte, 100mA a valle). Alcuni costruttori garantiscono selettività con rapporto 2:1 se i dispositivi sono della stessa gamma.
Non è obbligatoria per impianti civili, ma è consigliata. Per impianti in luoghi a maggior rischio (ospedali, industrie), la continuità di servizio può richiedere selettività totale.