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Fattore di contemporaneità (stima)

Stima il fattore di contemporaneità per il dimensionamento dell'impianto. Considera l'uso non simultaneo dei carichi per ottimizzare la potenza contrattuale.

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kW

Formula e metodo

Fc = 0,40 + 0,60 / √n (formula di Neher-McGrath semplificata) n = numero di utenze alimentate Potenza simultan. = P_totale × Fc Valori tipici: n=2→0,82; n=4→0,70; n=8→0,61; n=16→0,55 Rif: IEC 60364-4-43, tabelle CEI UNEL 00722.

Esempio: inserisci i tuoi parametri nel calcolatore e premi Calcola. Il risultato apparirà immediatamente con le unità corrette.Verifica sempre il risultato con le tabelle normative CEI applicabili alla tua posa specifica.

Cos'è il fattore di contemporaneità

In un impianto elettrico, non tutti i carichi funzionano contemporaneamente alla massima potenza. Il fattore di contemporaneità (Kc) è un coefficiente compreso tra 0 e 1 che riduce la potenza totale installata per ottenere la potenza effettiva di dimensionamento. Se Kc = 0,7, significa che mediamente il 70% del carico installato è attivo simultaneamente nel momento di massimo utilizzo.

Valori tipici

Per abitazioni il fattore tipico è Kc = 0,4-0,6. Per uffici Kc = 0,5-0,7. Per industrie Kc = 0,6-0,8. Per illuminazione pubblica Kc = 1 (tutto acceso insieme di notte). Il valore dipende dal tipo di utenza, dal numero e dalla tipologia dei carichi, dalle abitudini d'uso. Le norme CEI forniscono tabelle indicative per le diverse applicazioni e tipologie di impianto.

Applicazione pratica

Un appartamento con 10 kW di carichi installati (forno 3 kW, lavatrice 2 kW, condizionatore 2 kW, altri 3 kW) non richiede una fornitura da 10 kW. Applicando Kc = 0,5, la potenza richiesta è 5 kW, che corrisponde a un contratto standard da 4,5-6 kW con margine. Il sovradimensionamento inutile comporta costi fissi maggiori in bolletta senza benefici reali.

Fattore di utilizzo

Spesso si combina il fattore di contemporaneità con il fattore di utilizzo (Ku), che tiene conto del fatto che i singoli carichi non sempre funzionano a piena potenza nominale. La potenza di dimensionamento diventa: Pd = Σ(Pi × Kui) × Kc, dove Pi è la potenza nominale di ciascun carico. Questo approccio più raffinato ottimizza il dimensionamento evitando sprechi.

Domande frequenti

Indica la probabilità che tutti i carichi funzionino contemporaneamente. Se hai 10 prese da 16A (36kW totali) ma in realtà ne usi 3-4 insieme, il fattore è circa 0,3-0,4. Permette di dimensionare l'impianto sulla potenza reale, non su quella installata.

Appartamenti: 0,5-0,7. Uffici: 0,6-0,8. Industrie: 0,7-0,9. Illuminazione: 1,0 (si accende tutta insieme). Prese: 0,1-0,3. I valori sono indicativi: analizza l'uso reale dell'impianto.

Rischioso. Se sottostimi la contemporaneità, l'impianto va in sovraccarico. Meglio essere conservativi, specialmente per linee principali e montanti. Risparmia sui circuiti terminali se necessario.

No, le protezioni si dimensionano sulla portata del cavo, non sul carico. Il fattore di contemporaneità serve per dimensionare la sorgente (contatore, trasformatore) e le linee dorsali.

Misura la corrente massima assorbita per qualche settimana con un analizzatore. Dividi per la somma delle potenze installate. Questo dà il fattore reale per quell'impianto.