Dimensionamento contattore (base)
Dimensiona il contattore per carichi resistivi o induttivi. Seleziona la corrente nominale e la categoria AC appropriata per il tuo impianto.
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Formula e metodo
Esempio: inserisci i tuoi parametri nel calcolatore e premi Calcola. Il risultato apparirà immediatamente con le unità corrette.Verifica sempre il risultato con le tabelle normative CEI applicabili alla tua posa specifica.
Funzione del contattore
Il contattore è un interruttore comandato elettricamente, progettato per cicli frequenti di apertura e chiusura. A differenza dell'interruttore manuale, può essere azionato a distanza tramite pulsanti, temporizzatori, PLC o altri automatismi. È l'elemento chiave per il comando di motori, riscaldatori, illuminazione industriale e qualsiasi carico che richieda manovre frequenti o automatizzate.
Categorie di impiego
La norma IEC 60947-4 definisce categorie di impiego in base al tipo di carico. AC-1 è per carichi resistivi o leggermente induttivi come riscaldatori. AC-3 è per motori a gabbia con avviamento e arresto in marcia normale. AC-4 è per inversioni di marcia e frenature in controcorrente, dove le sollecitazioni elettriche e meccaniche sono massime. Scegliere la categoria corretta è essenziale per la durata.
Dimensionamento
La corrente nominale del contattore deve essere maggiore o uguale alla corrente di impiego del carico. Per motori, si usa la corrente nominale di targa più un margine del 15-20% per sicurezza. Per carichi capacitivi o con alto spunto, si sovradimensiona ulteriormente. La tensione della bobina (24V AC/DC, 230V AC, 400V AC) si sceglie in base al circuito di comando disponibile.
Accessori e protezioni
Al contattore si associano: relè termico per protezione da sovraccarico del motore, fusibili o interruttori a monte per protezione da cortocircuito, temporizzatori per cicli automatici, contatti ausiliari per segnalazioni, interblocchi e sequenze logiche. Un corretto coordinamento di questi elementi garantisce sicurezza, affidabilità e facilità di diagnosi dei guasti.
Domande frequenti
Definisce il tipo di carico. AC-1: resistivo. AC-3: motori normali. AC-4: avviamenti pesanti e inversioni. Usa AC-3 per la maggior parte dei motori. AC-4 se ci sono inversioni frequenti.
Per categoria AC-3, la corrente nominale (Ie) deve essere uguale o superiore alla corrente di pieno carico del motore. Non serve sovradimensionare per lo spunto: il contattore è testato per gestirlo.
Dipende dal circuito di comando. Per autoritenuta serve almeno un NO (normalmente aperto). Per interblocchi o segnalazioni, aggiungi NC (normalmente chiuso) o NO secondo necessità.
No, il contattore apre e chiude il circuito ma non protegge da sovraccarichi. Abbina sempre un relè termico (o salvamotore) tarato sulla corrente nominale del motore.
Sì, ma usa categoria AC-1 (carico resistivo). La corrente nominale AC-1 è maggiore di AC-3 per lo stesso contattore. Verifica che il contattore sia adatto alla potenza delle resistenze.