DM 17/6/2016
Parametri compensi professionisti
Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione
📊 Valori chiave
| Parametro | Valore | Riferimento |
|---|---|---|
| Aggiornamento NTC | 2018 | Art.1 |
| Vita nominale min. | 50 anni | §2.4 |
| Classe d'uso | I-IV | §2.4.2 |
Sintesi
Il DM 17/6/2016 definisce i parametri per la determinazione dei compensi professionali nei servizi di ingegneria e architettura. Riferimento per le gare pubbliche e la liquidazione giudiziale.
Cosa prevede
Il Decreto Ministeriale 17 giugno 2016 approva le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottate ai sensi dell'art. 24, comma 8, del D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici). Le tabelle sostituiscono le precedenti tariffe professionali abolite dal DL 1/2012 (decreto Bersani-Monti), fornendo un riferimento vincolante per la determinazione delle basi d'asta nelle gare pubbliche di servizi di ingegneria e architettura.
Il decreto articola le prestazioni in dieci categorie funzionali, suddivise per grado di complessita (dalla lettera "a" alla lettera "s"). Per ogni categoria e previsto un parametro V (costo dell'opera) e un parametro Q (incidenza delle singole prestazioni parziali rispetto alla prestazione complessiva). Il compenso si calcola con la formula: CP = Sommatorio(Vi x Gi x Qi x P), dove Gi e il parametro legato al grado di complessita e P il parametro base determinato in funzione del costo delle opere.
Le tabelle coprono tutte le fasi della progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva), la direzione lavori, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, il collaudo statico e tecnico-amministrativo. Il decreto include anche i corrispettivi per le attivita accessorie come relazioni geologiche, indagini specialistiche e redazione di piani di sicurezza.
A chi si applica
Il DM 17/6/2016 e obbligatorio per tutte le stazioni appaltanti pubbliche (Comuni, Province, Regioni, enti pubblici, societa partecipate) nella determinazione dei corrispettivi a base di gara per l'affidamento di servizi di ingegneria e architettura. Le amministrazioni non possono fissare importi a base d'asta inferiori ai minimi calcolati con le tabelle del decreto.
Pur non essendo vincolante nei rapporti tra privati, il decreto costituisce un riferimento autorevole anche per la determinazione dei compensi nelle prestazioni professionali private. I giudici utilizzano frequentemente le tabelle del DM 17/6/2016 per la liquidazione giudiziale dei compensi professionali in caso di controversie. Inoltre, gli Ordini professionali raccomandano l'utilizzo di queste tabelle come parametro di equo compenso.
Aspetti pratici
Per calcolare il compenso professionale occorre innanzitutto individuare la categoria e la destinazione funzionale dell'opera (ad esempio: E.10 per edifici residenziali, S.03 per strutture in c.a., IA.01 per impianti elettrici). A ogni categoria corrisponde un grado di complessita G che moltiplica il parametro base P, funzione del costo stimato dell'opera.
Il parametro Q rappresenta la quota percentuale di ogni singola prestazione parziale (ad esempio: progetto preliminare 25%, definitivo 35%, esecutivo 15%, DL 25%). La somma dei Q delle prestazioni affidate deve corrispondere al 100% o alla quota effettivamente commissionata. Il compenso risultante e al netto di oneri previdenziali (4% INARCASSA) e IVA.
Nella pratica, per le gare pubbliche il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) deve calcolare l'importo a base di gara utilizzando le tabelle del decreto e indicare nel bando il criterio di aggiudicazione. Il ribasso in gara si applica solo al compenso, non alle spese e agli oneri accessori. Si consiglia di utilizzare i software di calcolo messi a disposizione dagli Ordini professionali per evitare errori nel computo.
Domande frequenti
Le tabelle del DM 17/6/2016 sono obbligatorie anche per incarichi privati?
No, le tabelle sono vincolanti solo per le stazioni appaltanti pubbliche nella determinazione delle basi d'asta. Nei rapporti privati rappresentano un riferimento facoltativo, ma vengono utilizzate dai giudici per la liquidazione dei compensi in caso di contenzioso. La Legge sull'equo compenso (L. 49/2023) rafforza la tutela del professionista contro compensi irrisori.
Come si determina il grado di complessita dell'opera?
Il grado di complessita G e predeterminato dalle tabelle allegate al decreto per ogni categoria e destinazione funzionale. Ad esempio, un edificio residenziale (E.10) ha un G di 0,95, mentre un ospedale (E.18) ha un G di 1,55. Il professionista non puo scegliere arbitrariamente il valore di G, ma deve individuare correttamente la categoria dell'opera.
Il ribasso in gara si applica all'intero importo del compenso?
No. Nelle gare pubbliche il ribasso si applica al compenso professionale netto, escluse le spese generali (che possono essere determinate in misura forfettaria tra il 25% e il 40% del compenso), il contributo INARCASSA (4%) e l'IVA. Il bando deve indicare chiaramente la composizione dell'importo posto a base di gara.