Ventilazione locale caldaia
Calcola il rapporto aeroilluminante secondo il DM 5/7/1975. Verifica che la superficie finestrata sia ≥ 1/8 della superficie del pavimento.
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Formula e metodo
Quando serve la ventilazione
Gli apparecchi di tipo B (camera di combustione aperta) prelevano l'aria comburente dall'ambiente. Serve un'apertura permanente verso l'esterno di almeno 6 cm² per ogni kW di portata termica, con un minimo di 100 cm².
Tipo C
Gli apparecchi di tipo C (camera stagna) prelevano l'aria dall'esterno tramite condotto coassiale. Non richiedono ventilazione del locale, ma serve comunque un'apertura per il ricambio d'aria igienico se il locale è chiuso.
Posizionamento griglia
L'apertura deve comunicare direttamente con l'esterno (o tramite condotto con sezione maggiorata del 15% per ogni metro). Deve essere posta in basso (max 30 cm dal pavimento) e non ostruibile. Protetta con griglia antipioggia e antintrusione.
Domande frequenti
Per tipo B: 24 × 6 = 144 cm². Una griglia quadrata di 12×12 cm è sufficiente. Per tipo C la ventilazione del locale non è obbligatoria.
No. Per la ventilazione comburente deve essere in basso, entro 30 cm dal pavimento. Le aperture in alto servono per lo smaltimento del gas in caso di perdita (obbligatorie per GPL).
Le portate termiche si sommano. Due caldaie da 24 kW = 48 kW totali, servono 48 × 6 = 288 cm² di ventilazione.
Sì, ma la sezione deve essere maggiorata del 15% per ogni metro di lunghezza e per ogni curva a 90°. Un condotto lungo 2 m con una curva: sezione × 1,15 × 1,15 × 1,15.
Sì, tutti gli impianti gas devono essere dotati di dichiarazione di conformità (DiCo) rilasciata dall'installatore abilitato ai sensi del DM 37/2008. La DiCo è obbligatoria per il collaudo e l'allacciamento.