UNI 7129:2015
Impianti gas domestici
Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione
📊 Valori chiave
| Parametro | Valore | Riferimento |
|---|---|---|
| Ventilazione tipo B | 6 cm²/kW | Parte 2 |
| Minimo ventilazione | 100 cm² | Parte 2 |
| Volume min locale | 0,6 m³/kW | Parte 2 |
| Pressione prova tenuta | 100 mbar | Parte 1 |
| Durata prova tenuta | 15 min | Parte 1 |
| Pendenza canale da fumo | ≥ 3% | Parte 3 |
Sintesi
La UNI 7129 disciplina gli impianti a gas per uso domestico e similari con portata termica fino a 35 kW. In 5 parti copre: impianto interno (tubazioni), installazione degli apparecchi (ventilazione, locali), evacuazione dei prodotti della combustione, messa in servizio e manutenzione.
Cosa prevede
La UNI 7129:2015 e la norma tecnica italiana di riferimento per gli impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione, con portata termica complessiva non superiore a 35 kW. La norma si articola in 5 parti: Parte 1 (impianto interno), Parte 2 (installazione degli apparecchi di utilizzazione e ventilazione dei locali), Parte 3 (sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione), Parte 4 (messa in servizio degli impianti) e Parte 5 (manutenzione e controllo).
La Parte 1 disciplina la progettazione e l'installazione delle tubazioni gas dal contatore all'apparecchio: materiali ammessi (rame, acciaio, polietilene per interrato, multistrato), diametri minimi, giunzioni, protezioni e prove di tenuta. La pressione di prova e di 100 mbar (1 bar per impianti in polietilene), mantenuta per 15 minuti senza cadute. La Parte 2 definisce i requisiti per i locali di installazione degli apparecchi: volumi minimi (0,6 m3/kW per apparecchi di tipo B), aperture di ventilazione (6 cm2/kW, minimo 100 cm2) e distanze di sicurezza.
La Parte 3 tratta i sistemi di scarico fumi: canali da fumo, canne fumarie singole e collettive, terminali di scarico a parete e a tetto. Per le caldaie a condensazione di tipo C (camera stagna), e ammesso lo scarico a parete con specifiche distanze da finestre, confini e altre aperture. La Parte 4 disciplina le operazioni di messa in servizio: verifica della tenuta, del tiraggio, della combustione e compilazione della dichiarazione di conformita. La Parte 5 stabilisce le procedure di manutenzione periodica e le verifiche da eseguire secondo il libretto di impianto.
A chi si applica
La UNI 7129 si applica a tutti gli impianti a gas domestici e similari con portata termica fino a 35 kW: abitazioni, uffici, negozi, studi professionali, piccole attivita artigianali. Per impianti con portata superiore a 35 kW si applicano la UNI 8723 e le norme di prevenzione incendi del DPR 151/2011. La norma e il riferimento obbligatorio per gli installatori abilitati ai sensi del DM 37/2008 (ex L. 46/90).
Gli installatori di impianti a gas devono essere abilitati alla lettera E del DM 37/2008 e sono tenuti a rispettare integralmente la UNI 7129 nella progettazione e realizzazione degli impianti. I manutentori (tecnici caldaisti) devono conoscere la Parte 5 per eseguire i controlli periodici previsti dal DPR 74/2013. I progettisti termotecnici utilizzano la norma per il dimensionamento delle tubazioni, la verifica della ventilazione e la scelta del sistema di evacuazione fumi.
Aspetti pratici
Il dimensionamento delle tubazioni gas secondo la UNI 7129 si basa sulla portata volumetrica di gas necessaria (calcolata dalla potenza termica degli apparecchi e dal potere calorifico del gas), sulla lunghezza equivalente del percorso (incluse le perdite localizzate per curve e raccordi) e sulla perdita di pressione ammissibile (generalmente 1 mbar dal contatore all'apparecchio). Le tabelle della norma forniscono i diametri interni minimi per tubazioni in rame e acciaio in funzione di portata e lunghezza.
Per la ventilazione del locale caldaia, la regola base per apparecchi di tipo B (camera aperta) e: apertura di ventilazione >= 6 cm2 per ogni kW di portata termica, con un minimo di 100 cm2. L'apertura deve essere permanente, non ostruibile, comunicante direttamente con l'esterno o tramite condotto. Per apparecchi di tipo C (camera stagna, come le caldaie a condensazione), non e richiesta ventilazione di combustione in quanto l'aria viene prelevata dall'esterno attraverso il condotto coassiale.
La prova di tenuta dell'impianto e un passaggio obbligatorio prima della messa in servizio. Si esegue con aria o gas inerte a 100 mbar (per tubazioni metalliche) per un tempo minimo di 15 minuti, verificando l'assenza di cadute di pressione con un manometro di sensibilita adeguata (1 mbar). La prova deve essere documentata nel rapporto tecnico allegato alla dichiarazione di conformita (DiCo) rilasciata dall'installatore ai sensi del DM 37/2008.
Domande frequenti
Serve la ventilazione per una caldaia a condensazione?
Le caldaie a condensazione sono tipicamente apparecchi di tipo C (camera stagna con prelievo d'aria dall'esterno), quindi non richiedono aperture di ventilazione per la combustione. Tuttavia, se la caldaia e installata in un locale chiuso (non all'aperto), puo essere necessaria una ventilazione del locale per motivi di sicurezza in caso di perdita di gas, secondo le indicazioni del fabbricante e le eventuali prescrizioni dell'ente distributore.
Quali materiali sono ammessi per le tubazioni gas?
Per le tubazioni interne in vista o sotto traccia sono ammessi: tubo di rame (UNI EN 1057) con giunzioni a brasatura forte o raccordi a pressare certificati gas, tubo di acciaio (UNI EN 10255) con giunzioni filettate o saldate, e tubo multistrato (UNI/TS 11343) con raccordi a pressare. Per i tratti interrati e ammesso il polietilene PE100 (UNI EN 1555) con giunzioni per elettrofusione. I tubi flessibili in acciaio inox sono ammessi solo per il collegamento finale all'apparecchio.
Ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia?
Il DPR 74/2013 stabilisce che la manutenzione degli impianti termici deve essere eseguita secondo le indicazioni del fabbricante riportate nel libretto di istruzioni. In assenza di indicazioni specifiche, la cadenza minima e biennale per le caldaie a gas e annuale per le caldaie a combustibile liquido. Il controllo dell'efficienza energetica (prova fumi) ha cadenza propria: ogni 4 anni per caldaie a gas con potenza fino a 100 kW, ogni 2 anni per caldaie a gasolio.