⚡ Elettricisti

Dimensionamento differenziale (base)

Dimensiona l'interruttore differenziale per il tuo impianto. Selezione della sensibilità e del tipo in base alle normative CEI 64-8.

Inserisci i dati

Ω

Formula e metodo

I△n ≥ In_utenza × 1,1 — corrente differenziale nominale minima Tipo A: rileva c.a. e pulsante cc (obbligatorio per carichi elettronici) Tipo AC: solo corrente alternata sinusoidale Selettività (s): I△n_monte ≥ 2 × I△n_valle Rif: CEI 64-8/4-43, IEC 61008.

Esempio: inserisci i tuoi parametri nel calcolatore e premi Calcola. Il risultato apparirà immediatamente con le unità corrette.Verifica sempre il risultato con le tabelle normative CEI applicabili alla tua posa specifica.

Protezione contro i contatti

L'interruttore differenziale (comunemente chiamato salvavita) rileva le correnti di dispersione verso terra e interviene quando superano la soglia nominale (Idn). Protegge le persone dal rischio di elettrocuzione in caso di contatto diretto con parti in tensione o contatto indiretto con masse andate in tensione per un guasto di isolamento. La protezione è complementare e non sostitutiva della messa a terra.

Sensibilità e tempi di intervento

Per la protezione delle persone si usano differenziali ad alta sensibilità con Idn ≤ 30 mA. A questa soglia, la corrente che attraversa il corpo umano non raggiunge valori letali se l'intervento è sufficientemente rapido (entro 30 ms). I differenziali tipo A rilevano anche correnti pulsanti prodotte da raddrizzatori, mentre il tipo AC rileva solo correnti alternate sinusoidali pure.

Selettività verticale

In impianti con più livelli di protezione differenziale, occorre garantire la selettività: deve intervenire solo il differenziale più vicino al guasto senza far scattare quelli a monte. Si ottiene con differenziali selettivi (tipo S) a monte, che hanno un ritardo intenzionale di 40-150 ms, e differenziali istantanei a valle sui singoli circuiti.

Cause di intervento intempestivo

Scatti frequenti possono indicare: dispersioni eccessive nell'impianto per cavi vecchi o umidità, apparecchi con filtri EMC che disperdono corrente verso terra, o somma delle dispersioni fisiologiche di molti apparecchi. In questi casi, si può suddividere l'impianto su più differenziali oppure adottare differenziali da 100 mA con protezione dai contatti diretti affidata ad altre misure.

Domande frequenti

30mA (alta sensibilità): obbligatorio per prese, bagni, esterni, cantieri. Protegge le persone da contatti diretti. 300mA (bassa sensibilità): per protezione incendio e coordinamento con altri differenziali.

AC: rileva solo correnti alternate. A: anche correnti pulsanti (alimentatori, inverter). B: anche correnti continue (fotovoltaico, azionamenti). Per uso civile, il tipo A è lo standard minimo.

Cause comuni: umidità negli impianti, cavi danneggiati, dispersione degli elettrodomestici, correnti di spunto. Verifica l'isolamento con un megger. Correnti di dispersione >15mA possono causare scatti intempestivi.

Non obbligatorio, ma consigliato per selettività. Con un solo differenziale, un guasto toglie corrente a tutto. Con differenziali separati, solo il circuito guasto viene disattivato.

Ha un ritardo intenzionale (40-150ms) per coordinarsi con differenziali a valle. Si usa come generale per permettere l'intervento prima del locale. Non usare tipo S come unica protezione: la persona resterebbe esposta troppo a lungo.