Potenza termica edificio (fabbisogno)
Stima la potenza termica necessaria per riscaldare un edificio in base al volume, alla zona climatica e alla qualità dell'involucro. Metodo semplificato.
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Formula e metodo
Dati: V=800m³, zona C, involucro buono (70 W/m³). P = 800×70/1000 = 56 kW.
Fabbisogno termico di progetto
La potenza termica di progetto è la potenza massima che l'impianto di riscaldamento deve fornire per mantenere la temperatura interna desiderata nelle condizioni climatiche più sfavorevoli (temperatura esterna di progetto). Determina la taglia della caldaia, dei radiatori, delle tubazioni. È la somma delle dispersioni di tutti gli ambienti più le perdite di distribuzione.
Componenti del fabbisogno
La potenza totale comprende: dispersioni per trasmissione attraverso l'involucro (pareti, tetto, pavimento, serramenti), dispersioni per ventilazione (rinnovo aria), maggiorazione per intermittenza (ripresa dopo spegnimento notturno, tipicamente +10-20%), perdite di distribuzione (tubazioni non isolate, +5-15%). La norma UNI EN 12831 definisce il metodo di calcolo dettagliato.
Temperatura esterna di progetto
La temperatura esterna di progetto dipende dalla località: -5°C per Roma, -8°C per Milano, -12°C per Bolzano, fino a -20°C per località alpine. È la temperatura minima non superata per più del 99% delle ore nel periodo invernale (percentile 1%). Il calcolo con questa temperatura garantisce comfort anche nelle giornate più fredde.
Dimensionamento del generatore
La potenza del generatore (caldaia, pompa di calore) deve essere ≥ della potenza di progetto. Un margine del 10-20% copre eventuali sottostime e garantisce riserva per condizioni eccezionali. Un sovradimensionamento eccessivo riduce l'efficienza (funzionamento a carico parziale) e aumenta i costi di investimento.
Domande frequenti
Metodo semplificato: P = V × Cd × ΔT. V = volume (m³), Cd = coefficiente dispersione (0,3-0,5 per case nuove, 0,8-1,2 per vecchie), ΔT = differenza temperatura (20-25°C). Per 300 m³, Cd=0,5, ΔT=20°C: P = 3000 W.
Isolamento (il più importante), esposizione solare (sud meglio), ricambi d'aria, ponti termici, superfici vetrate, temperatura interna desiderata, clima locale (gradi giorno).
Per stime preliminari sì. Per progetti esatti serve il calcolo secondo UNI/TS 11300 o UNI EN 12831, che considera ogni componente dell'involucro, i ponti termici, gli apporti gratuiti.
Sì, aggiungi 10-20% per l'ACS (se combinata), 10-15% per il riscaldamento rapido (intermittenza), 5-10% per impianti vecchi o sbilanciati. Ma non esagerare: caldaie sovradimensionate ciclano troppo.
Enormemente. Classe G: 150-200 kWh/m²/anno. Classe C: 70-90 kWh/m²/anno. Classe A+: 15-30 kWh/m²/anno. Una casa A+ consuma 5-10 volte meno di una G. L'investimento in isolamento si ripaga.