UNI ✓ Vigente

UNI/TS 11300

Prestazioni energetiche edifici

Prestazioni energetiche degli edifici

Norma vigente
In vigore dal 2014 · 4 parti. Testo UNI a pagamento.
Tipo
Norma UNI
Anno
2014
Ambito
Energia, Termotecnica
Testo
A pagamento (UNI Store)

📊 Valori chiave

ParametroValoreRiferimento
Parte 1Fabbisogno involucroUNI/TS 11300-1
Parte 2Fabbisogno ACSUNI/TS 11300-2
Parte 4FERUNI/TS 11300-4

Sintesi

La UNI/TS 11300 definisce i metodi di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. In 4 parti copre: fabbisogno di energia netta per riscaldamento e raffrescamento, fabbisogno per ACS, fabbisogno di energia primaria e rendimenti degli impianti.

Cosa prevede

La UNI/TS 11300 e la specifica tecnica nazionale che definisce i metodi di calcolo per la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, recependo e applicando al contesto italiano le norme europee della serie UNI EN ISO 52000. La serie si compone di 4 parti principali e 2 integrative: Parte 1 (fabbisogno di energia netta per riscaldamento e raffrescamento dell'involucro), Parte 2 (fabbisogno di energia primaria e rendimenti per riscaldamento, ACS, ventilazione e illuminazione), Parte 3 (fabbisogno di energia primaria per il raffrescamento estivo), Parte 4 (utilizzo di energie rinnovabili e altri metodi di generazione).

La Parte 1 calcola il fabbisogno energetico netto dell'involucro con il metodo quasi-stazionario mensile: per ogni mese si bilanciano le dispersioni termiche per trasmissione e ventilazione con gli apporti gratuiti solari e interni, applicando un fattore di utilizzazione degli apporti che dipende dal rapporto apporti/dispersioni e dalla costante di tempo dell'edificio (inerzia termica). Il fabbisogno per raffrescamento si calcola analogamente, considerando gli apporti come carichi e le dispersioni come smaltimento gratuito del calore.

La Parte 2 trasforma il fabbisogno netto in fabbisogno di energia primaria considerando i rendimenti dei sottosistemi impiantistici: emissione (corpi scaldanti), regolazione (termostato, valvole termostatiche), distribuzione (rete di tubazioni), accumulo (bollitore ACS) e generazione (caldaia, pompa di calore). Per ogni sottosistema sono definiti rendimenti medi stagionali tabulati o metodi di calcolo dettagliati. Il risultato finale e l'indice di prestazione energetica EP (kWh/m2 anno), che determina la classe energetica dell'edificio nell'APE (Attestato di Prestazione Energetica).

A chi si applica

La UNI/TS 11300 si applica a tutti gli edifici per i quali e richiesta la valutazione delle prestazioni energetiche: nuove costruzioni (verifica dei requisiti minimi del DM 26/6/2015), ristrutturazioni importanti, certificazione energetica (APE), diagnosi energetiche e accesso agli incentivi (Ecobonus, Superbonus, Conto Termico). E il metodo di calcolo ufficiale utilizzato dai software certificati per la redazione dell'APE e per le verifiche di legge (DM Requisiti Minimi).

I professionisti che devono conoscere e applicare la norma sono: certificatori energetici abilitati, progettisti impiantistici e architettonici, energy manager, ESCo (Energy Service Company) e auditor energetici. I produttori di software per il calcolo energetico devono implementare i metodi della UNI/TS 11300 e ottenere la certificazione del CTI (Comitato Termotecnico Italiano) per poter essere utilizzati nelle verifiche ufficiali.

Aspetti pratici

Il calcolo delle prestazioni energetiche secondo la UNI/TS 11300 richiede come dati di input: geometria dell'edificio (superfici e volumi di tutti i locali), caratteristiche dell'involucro (trasmittanza di pareti, coperture, solai, serramenti calcolate secondo la UNI EN ISO 6946 e UNI EN ISO 10077), dati climatici della localita (temperatura media mensile, irradiazione solare, gradi giorno), caratteristiche degli impianti (tipo e potenza del generatore, schema distributivo, tipo di terminali, regolazione) e dati di occupazione e utilizzo dell'edificio.

L'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren (kWh/m2 anno) determina la classe energetica dell'edificio nell'APE, su una scala da A4 (migliore) a G (peggiore). Il limite tra le classi e definito in funzione dell'edificio di riferimento (stesso edificio con parametri standard). Per le nuove costruzioni dal 2021, i requisiti minimi richiedono prestazioni prossime all'edificio nZEB (nearly Zero Energy Building), con valori di EPgl,nren tipicamente inferiori a 30-50 kWh/m2 anno per residenze in zona climatica E.

Nella pratica, i punti critici del calcolo sono: la corretta modellazione dei ponti termici (con metodo analitico secondo la UNI EN ISO 10211 o con atlante dei ponti termici), il calcolo degli apporti solari attraverso le superfici vetrate (fattore solare del vetro, ombreggiamenti, orientamento), la valutazione realistica dei rendimenti impiantistici (soprattutto per le pompe di calore, dove il COP/EER varia fortemente con le temperature operative) e la contabilizzazione delle fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, biomassa, contributo della pompa di calore). Errori in questi parametri possono portare a differenze significative nella classe energetica risultante.

Domande frequenti

Cos'e l'APE e come si calcola la classe energetica?

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica) e il documento che certifica la classe energetica di un edificio o di una unita immobiliare, obbligatorio per vendite, locazioni e nuove costruzioni. La classe energetica si determina confrontando l'indice EPgl,nren dell'edificio reale con quello dell'edificio di riferimento (stesso edificio con valori standard di involucro e impianti). La scala va da A4 (consumo inferiore al 40% del riferimento) a G (consumo superiore al 350% del riferimento). Il calcolo si esegue con software certificati dal CTI che implementano la UNI/TS 11300.

Qual e la differenza tra energia netta ed energia primaria?

L'energia netta e il fabbisogno energetico dell'involucro: la quantita di calore che deve essere fornita ai locali per mantenere la temperatura desiderata, al netto degli apporti gratuiti. L'energia primaria e l'energia totale consumata "alla fonte", che include tutte le perdite dei sottosistemi impiantistici (emissione, distribuzione, accumulo, generazione) e tiene conto del fattore di conversione in energia primaria del vettore energetico (gas naturale: fp = 1,05; energia elettrica: fp = 1,95 non rinnovabile). L'energia primaria e sempre maggiore dell'energia netta.

Cosa sono i ponti termici e come si calcolano?

I ponti termici sono zone dell'involucro edilizio dove il flusso termico e maggiore rispetto alla zona corrente, a causa di discontinuita geometriche (spigoli, angoli) o materiali (pilastri in calcestruzzo che attraversano la parete isolata). Si quantificano con la trasmittanza lineare psi (W/mK) secondo la UNI EN ISO 10211 (calcolo agli elementi finiti) o con l'atlante dei ponti termici UNI EN ISO 14683. In un edificio non ben progettato, i ponti termici possono rappresentare il 20-30% delle dispersioni totali per trasmissione. La loro correzione (taglio termico, isolamento continuo) e essenziale per raggiungere classi energetiche elevate.

🧮 Calcolatori correlati