Come dimensionare la tubazione gas domestica
Da contatore a caldaia: diametri, lunghezze equivalenti, perdite di carico con esempio di calcolo completo.
Metodo di calcolo
Il dimensionamento si basa su: portata gas richiesta (mc/h), lunghezza equivalente del percorso (m), e perdita di carico ammessa (max 1 mbar per uso domestico). Si usa la formula di Renouard semplificata o le tabelle della UNI 7129-1.
Lunghezza equivalente = lunghezza reale + perdite localizzate. Ogni curva a 90° ≈ 0,5 m eq., ogni T ≈ 1 m eq., ogni valvola ≈ 0,5 m eq.
Tabella rapida (metano, acciaio)
DN 15 (1/2"): fino a 1,5 mc/h per 10 m. DN 20 (3/4"): fino a 3,5 mc/h per 10 m. DN 25 (1"): fino a 7 mc/h per 10 m. DN 32 (1"1/4): fino a 14 mc/h per 10 m.
Per lunghezze maggiori: ridurre la portata proporzionalmente o salire al diametro successivo.
Esempio step-by-step
Impianto: caldaia 24 kW + piano cottura 10 kW. Portata: 34/9,59 = 3,55 mc/h. Percorso dal contatore: 8 m reali + 2 curve + 1 T = 8 + 1 + 1 = 10 m equivalenti. Dalla tabella: DN 20 (3/4") porta fino a 3,5 mc/h per 10 m. Al limite! Scelta sicura: DN 25 (1") per il tratto principale, DN 20 per le derivazioni.
Scelta del materiale
Acciaio: più robusto, ammesso ovunque, giunzioni filettate o saldate. Ideale per impianti a vista e in ambienti produttivi.
Rame: buona lavorabilità, estetica, solo brasatura forte. Ideale per percorsi a vista in ambienti residenziali.
Multistrato: facile e veloce da posare, solo sotto traccia, raccordi a pressare. Ideale per ristrutturazioni con percorsi sotto intonaco.