Calcolo Ore Freddo (Chill Hours)
Calcola le ore di freddo accumulate con il modello Utah (Richardson 1974). Fondamentale per verificare il soddisfacimento del fabbisogno in freddo di fruttiferi e vite. Richiede dati orari di temperatura.
Modello Utah — Dati orari
Inserisci il numero di ore per ciascuna fascia di temperatura nel periodo di accumulo (nov-feb). I dati orari sono disponibili da stazioni meteo o servizi agrometeorologici regionali (ARPA, Agrometeo, ecc.).
Ore per fascia di temperatura
Formula e metodo
Dati: 500 ore tra 2.5-9.1°C, 200 ore tra 9.2-12.4°C, 50 ore >18°C. Risultato: 500×1 + 200×0.5 − 50×1 = 550 CU.
Il Modello Utah
Sviluppato da Richardson (1974), il modello Utah assegna pesi diversi alle temperature orarie. L'intervallo ottimale 2.5-9.1°C riceve +1.0 CU/ora, mentre temperature troppo alte (>18°C) danno contributi negativi che annullano parte del freddo accumulato. Questo simula il fenomeno biologico per cui il caldo interrompe l'accumulo di freddo nelle gemme.
Fabbisogno delle colture
Ogni specie/varietà ha un fabbisogno specifico: melo 800-1600 CU (Golden 1000, Fuji 1400), pesco 400-1000 CU (precoci 400, tardive 900), ciliegio 800-1200 CU, vite 100-400 CU, olivo 200-600 CU. Varietà a basso fabbisogno sono adatte a zone con inverni miti (Sud Italia, coste).
Periodo di accumulo
Il conteggio inizia dal 1° novembre (o dalla completa caduta foglie) e prosegue fino a fine febbraio/inizio marzo. L'accumulo efficace avviene durante la dormienza endogena; dopo la rottura della dormienza le ore di freddo non hanno più effetto. Temperature primaverili precoci possono anticipare la ripresa vegetativa.
Fonti dati orari
I dati di temperatura oraria sono disponibili dai servizi agrometeo regionali (ARPA, Agrometeo), stazioni meteo aziendali o di zona, portali come SIAN, Horta, Meteoblue. Per calcoli accurati servono almeno dati triorari; con sole min/max giornaliere si usano modelli di interpolazione meno precisi.
Domande frequenti
Il modello Utah è più semplice e adatto a climi continentali (Nord Italia). Il Dynamic (Chill Portions) è più accurato per climi mediterranei con inverni miti e oscillazioni termiche, tipici del Centro-Sud Italia.
Fioritura irregolare e prolungata, allegagione scarsa, produzione ridotta, maturazione disomogenea. Nei casi gravi, gemme che non si aprono o abscissione.
Sì, con trattamenti di olio minerale + DNOC (vietato), cianamide idrogeno (Dormex®, con restrizioni), o tecniche agronomiche (defogliazione anticipata, stress idrico controllato). In serra: celle frigorifere per astoni.
Dal 1° novembre (o dalla completa caduta foglie) fino a fine febbraio/marzo. L'accumulo prosegue fino alla rottura della dormienza.
Per zone con inverni miti (Sud Italia, aree costiere) preferire varietà a basso fabbisogno: pesco precoci (400-600 CU), melo Anna/Dorsett Golden (300-400 CU), albicocco (300-500 CU), fico e kaki (100-200 CU). Evitare varietà nordiche come Fuji o Stark.