UNI ✓ Vigente

UNI 11367

Classificazione acustica delle unità immobiliari

Norma vigente
In vigore dal 2010 · UNI Store, a pagamento
Tipo
UNI
Anno
2010
Ambito
Acustica edilizia
Testo
UNI Store, a pagamento

📊 Valori chiave

ParametroValoreRiferimento
Classe I — R'w≥ 56 dBProsp. 1
Classe II — R'w≥ 53 dBProsp. 1
Classe III — R'w≥ 50 dBProsp. 1
Classe IV — R'w≥ 45 dBProsp. 1
Classe I — L'nw≤ 53 dBProsp. 1
Classe III — L'nw≤ 63 dBProsp. 1
Classe I — D2m,nT,w≥ 43 dBProsp. 1
CAM obbligatorioClasse IIDM 11/10/2017

Sintesi

La UNI 11367 introduce un sistema volontario di classificazione acustica degli edifici residenziali in 4 classi, dalla I (migliore) alla IV (peggiore). Prestazioni inferiori alla IV sono classificate NC (Non Classificabile).

La Classe III corrisponde approssimativamente ai limiti del DPCM 5/12/1997 per le residenze. Il Decreto CAM (DM 11/10/2017) rende obbligatoria la Classe II per gli appalti pubblici.

La classe globale dell'unità immobiliare (CUI) si determina con una media pesata: si assegna un peso Z (1-4) a ogni requisito in base alla classe ottenuta, si calcola ZUI = media dei pesi, si arrotonda all'intero → CUI.

Cosa prevede

La UNI 11367 definisce un sistema di classificazione acustica delle unita immobiliari basato su misurazioni in opera dei principali descrittori acustici. La norma valuta quattro requisiti prestazionali: l'isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w), il potere fonoisolante apparente delle partizioni interne (R'w), il livello di rumore di calpestio normalizzato (L'nw) e il livello di rumore degli impianti a funzionamento continuo (Lic) e discontinuo (Lid).

Per ciascun requisito, la norma definisce quattro classi prestazionali: Classe I (prestazioni superiori), Classe II (prestazioni buone), Classe III (prestazioni di base, corrispondenti circa ai limiti DPCM 5/12/1997) e Classe IV (prestazioni modeste). Valori inferiori alla Classe IV sono classificati NC (Non Classificabile). La classe globale dell'unita immobiliare (CUI) si ottiene con una procedura di media pesata dei singoli requisiti, assegnando un peso Z da 1 a 4 in base alla classe raggiunta per ciascun descrittore.

La versione 2023 della norma ha introdotto aggiornamenti significativi, tra cui la possibilita di classificare anche edifici non residenziali (uffici, alberghi, ospedali, scuole) con prospetti di riferimento specifici, e procedure semplificate per la classificazione di edifici a schiera e monofamiliari. La norma richiama le norme di misura della serie UNI EN ISO 140 (ora sostituite dalla serie UNI EN ISO 16283) per l'esecuzione delle prove in opera.

A chi si applica

La classificazione acustica ai sensi della UNI 11367 e formalmente volontaria per le compravendite private, ma diventa obbligatoria negli appalti pubblici attraverso il Decreto CAM Edilizia (DM 11/10/2017), che richiede la Classe II come requisito minimo per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni significative finanziate con fondi pubblici. La norma e il riferimento per tecnici competenti in acustica (TCAA), progettisti, imprese edili e committenti.

In ambito privato, la classificazione acustica rappresenta un valore aggiunto documentabile per gli immobili di nuova costruzione, analogamente alla certificazione energetica APE. Sempre piu frequentemente, i capitolati di nuove costruzioni residenziali di qualita richiedono il raggiungimento della Classe II o superiore. I tecnici competenti in acustica ambientale, abilitati ai sensi della L. 447/1995, sono le figure professionali autorizzate a eseguire le misurazioni e rilasciare la classificazione.

Aspetti pratici

La classificazione acustica richiede misurazioni in opera eseguite a edificio completato e arredato (o con assorbimento equivalente). Per l'isolamento di facciata D2m,nT,w si utilizza un altoparlante esterno e si misura la differenza di livello sonoro tra esterno e interno, normalizzata al tempo di riverberazione. Per il potere fonoisolante R'w si misura la differenza di livello tra due ambienti adiacenti separati dalla partizione in esame. Per il calpestio L'nw si utilizza una macchina normalizzata di battimento sul solaio e si misura il livello sonoro nell'ambiente sottostante.

Per raggiungere la Classe II nelle residenze, i valori target sono: R'w >= 53 dB per le pareti divisorie tra unita, D2m,nT,w >= 40 dB per la facciata, L'nw <= 58 dB per il calpestio, Lic <= 30 dB(A) e Lid <= 37 dB(A) per gli impianti. Questi requisiti richiedono scelte progettuali accurate: pareti doppie con intercapedine e materiale fonoassorbente, massetti galleggianti con tappetini anticalpestio di adeguata rigidita dinamica, serramenti con vetri stratificati e giunti acustici.

Le principali criticita riscontrate in cantiere riguardano i ponti acustici strutturali (collegamenti rigidi tra massetto galleggiante e pareti, o tra pareti divisorie e struttura portante), la mancata desolidarizzazione degli impianti (tubazioni senza guaine, cassette di scarico senza antivibranti) e la posa non corretta dei serramenti. Una progettazione acustica preventiva con modelli previsionali secondo la UNI EN 12354 consente di verificare le prestazioni attese prima della costruzione e di ottimizzare le soluzioni tecniche.

Domande frequenti

La classificazione acustica e obbligatoria per le nuove costruzioni?

La classificazione acustica UNI 11367 e volontaria per le costruzioni private, ma il rispetto dei limiti del DPCM 5/12/1997 e comunque obbligatorio per tutte le nuove costruzioni. Per gli appalti pubblici, il DM CAM Edilizia (11/10/2017) rende obbligatoria la Classe II. In ambito privato, la classificazione puo essere richiesta contrattualmente dal committente o dal costruttore come garanzia di qualita acustica.

Qual e la differenza tra DPCM 5/12/1997 e UNI 11367?

Il DPCM 5/12/1997 stabilisce i requisiti acustici passivi minimi obbligatori per legge (R'w >= 50 dB, L'nw <= 63 dB per le residenze), senza un sistema di classificazione. La UNI 11367 introduce un sistema di classificazione in 4 classi, dove la Classe III corrisponde approssimativamente ai limiti del DPCM. La norma UNI e quindi uno strumento di qualificazione che va oltre il semplice rispetto dei minimi di legge.

Come si misura il calpestio in opera?

Il livello di calpestio normalizzato L'nw si misura posizionando una macchina di battimento normalizzata (5 martelli da 500 g, altezza di caduta 40 mm, 10 battiti/s) sul solaio in esame e rilevando il livello di pressione sonora nell'ambiente sottostante per bande di terzo d'ottava da 100 a 3150 Hz. Il risultato viene normalizzato al tempo di riverberazione dell'ambiente ricevente e confrontato con la curva di riferimento secondo la UNI EN ISO 717-2 per ottenere l'indice L'nw in dB.

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