REG UE ✓ Vigente

Reg. UE 813/2013

Ecodesign caldaie

Regolamento delegato recante le misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE — Ecodesign caldaie

Norma vigente
In vigore dal 2013 · Obbligo caldaie a condensazione.
Tipo
Regolamento UE
Anno
2013
Ambito
Energia, Impianti
Testo
Pubblico (Normattiva)

📊 Valori chiave

ParametroValoreRiferimento
Etichetta energeticaA++ → GAll.II
Caldaie gasη ≥ 86%All.II
PdC aria-acquaSCOP ≥ 2,5All.III

Sintesi

Il Regolamento UE 813/2013 stabilisce i requisiti di ecodesign per caldaie e scaldacqua. Dal 26/09/2015 le caldaie immesse sul mercato devono essere a condensazione (rendimento stagionale ≥ 86%).

Cosa prevede

Il Regolamento UE 813/2013 attua la Direttiva Ecodesign 2009/125/CE per gli apparecchi di riscaldamento d'ambiente e gli scaldacqua con potenza termica nominale fino a 400 kW. Il regolamento stabilisce requisiti minimi di efficienza energetica stagionale e limiti massimi di emissioni di ossidi di azoto (NOx) per caldaie a gas, a gasolio, pompe di calore e sistemi ibridi immessi sul mercato europeo.

Dal 26 settembre 2015, tutte le caldaie da riscaldamento immesse sul mercato devono raggiungere un'efficienza energetica stagionale minima dell'86%, che nella pratica corrisponde alla tecnologia a condensazione. Le caldaie tradizionali (tipo B a camera aperta) e le caldaie a basso rendimento sono state di fatto escluse dal mercato. Dal 26 settembre 2018, i requisiti sono stati ulteriormente inaspriti con limiti sulle emissioni di NOx: massimo 56 mg/kWh per caldaie a gas e 120 mg/kWh per caldaie a gasolio.

Il regolamento e accompagnato dal Regolamento delegato UE 811/2013 che introduce l'etichetta energetica per gli apparecchi di riscaldamento, con classi da A+++ (pompe di calore ad alta efficienza) a G. L'etichetta deve essere esposta nel punto vendita e riportata nella documentazione tecnica, permettendo al consumatore di confrontare le prestazioni energetiche dei diversi apparecchi.

A chi si applica

Il regolamento si applica ai fabbricanti e importatori di apparecchi di riscaldamento e scaldacqua che immettono prodotti sul mercato europeo. Indirettamente, coinvolge installatori, progettisti termotecnici, manutentori di impianti e distributori commerciali, che devono garantire che gli apparecchi installati o venduti siano conformi ai requisiti di ecodesign.

Per i professionisti del settore impiantistico (periti industriali, ingegneri, geometri abilitati), il regolamento e un riferimento essenziale nella scelta degli apparecchi per nuove installazioni e sostituzioni. I proprietari di immobili che sostituiscono la caldaia devono installare apparecchi conformi, e possono beneficiare di incentivi fiscali (Ecobonus, Conto Termico) solo se i requisiti minimi di efficienza sono rispettati.

Aspetti pratici

Nella pratica, la scelta di una caldaia a condensazione richiede alcune attenzioni progettuali specifiche. La caldaia a condensazione raggiunge la massima efficienza quando la temperatura di ritorno dell'acqua e inferiore a 55°C, condizione che favorisce la condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi. Per questo motivo, l'abbinamento ideale e con impianti a bassa temperatura come riscaldamento a pavimento, a parete radiante o con ventilconvettori. Con radiatori tradizionali, il vantaggio della condensazione si riduce ma resta comunque significativo (5-10% di risparmio rispetto a una caldaia tradizionale).

L'installazione di una caldaia a condensazione richiede uno scarico per la condensa acida (pH 3-5) che deve essere convogliata alla rete fognaria, eventualmente attraverso un neutralizzatore di condensa. La canna fumaria deve essere realizzata in materiale resistente alla condensa (acciaio inox AISI 316L o polipropilene) e puo funzionare in pressione positiva, consentendo l'uso di condotti di diametro ridotto e percorsi orizzontali piu lunghi rispetto alle caldaie tradizionali.

Dal punto di vista economico, il costo di acquisto di una caldaia a condensazione e superiore del 20-40% rispetto a una caldaia tradizionale di pari potenza, ma il risparmio sui consumi di gas (15-30% annuo) consente di ammortizzare la differenza in 3-5 anni. Inoltre, l'installazione di caldaie a condensazione consente l'accesso a detrazioni fiscali del 50-65% (Ecobonus) o al contributo del Conto Termico 2.0, riducendo ulteriormente i tempi di ritorno dell'investimento.

Domande frequenti

E ancora possibile installare una caldaia non a condensazione?

No, dal 26 settembre 2015 il Regolamento UE 813/2013 vieta l'immissione sul mercato di caldaie con efficienza stagionale inferiore all'86%, che corrisponde di fatto alla tecnologia a condensazione. Fanno eccezione solo le caldaie a camera aperta di tipo B1 destinate alla sostituzione in impianti con canne fumarie collettive ramificate (CCR), dove l'installazione di una caldaia a condensazione non e tecnicamente possibile.

Cosa significa classe energetica A per una caldaia?

La classe energetica A per le caldaie a riscaldamento corrisponde a un'efficienza energetica stagionale compresa tra il 90% e il 98%. Le caldaie a condensazione di buona qualita raggiungono tipicamente la classe A con efficienza del 93-94%. Le pompe di calore possono raggiungere le classi A+, A++ e A+++ grazie a efficienze stagionali (SCOP) superiori a 1,5, equivalenti a rendimenti oltre il 150%.

Come si smaltisce la condensa della caldaia a condensazione?

La condensa prodotta dalla caldaia a condensazione ha un pH acido (3-5) e deve essere convogliata alla rete di scarico fognaria. Per impianti fino a 35 kW in ambito domestico, lo scarico puo avvenire direttamente nella rete fognaria senza neutralizzazione, a condizione che la rete sia in materiale resistente agli acidi (PVC, PE). Per potenze superiori a 35 kW o in assenza di allaccio fognario, e obbligatorio un sistema di neutralizzazione con granulato alcalino.

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