Req = 1/(1/100+1/220) = 68.75 Ω, V = 0.1A×68.75 = 6.875V. I1 = 6.875/100 = 68.75 mA, I2 = 6.875/220 = 31.25 mA. Verifica: 68.75+31.25 = 100 mA ✓
Regola: la corrente si distribuisce inversamente proporzionale alla resistenza — più bassa R, più corrente.
Il partitore di tensione divide Vin con R1 e R2 in serie: Vout = Vin×R2/(R1+R2). Il partitore di corrente divide Itot con R1 e R2 in parallelo: I1 = Itot×R2/(R1+R2) — nota che la corrente maggiore va sul resistore minore (inverso rispetto alla tensione). Sono i circuiti duali: quello di tensione ha fonte di tensione, quello di corrente ha fonte di corrente.
Una vera sorgente di corrente ha impedenza interna infinita. In pratica: transistor NPN/PNP con Re (emitter degeneration), op-amp con resistenza di sensing, o chip dedicati come LM334 (programmabile con una sola resistenza: I = 67.7mV/R). Usate per calibrazione, pilotaggio LED di precisione, ricarica batterie NiMH, elettrochimica.
Sì, con impedenze Z invece di R. In AC la corrente si ripartisce come I_n = Itot × Zeq/Z_n, dove Zeq = Z1∥Z2∥... Le impedenze possono essere complesse (induttori, condensatori). A frequenze alte l'impedenza parassita dei componenti (ESL degli elettrolitici, capacità dei resistori ad alta frequenza) modifica la ripartizione rispetto al calcolo DC.
- Hayt & Kemmerly — Engineering Circuit Analysis, Cap. 3 (analisi nodi e maglie).
- IEC 60050-131 — Terminologia teoria dei circuiti.