Trasmettitore +20 dBm (100 mW), cavo coax −2 dB, antenna +3 dBi, spazio libero −60 dB a 10m, antenna RX +3 dBi → Prx = 20−2+3−60+3 = −36 dBm = 251 nW. Sensibilità ricevitore WiFi ≈ −90 dBm → margine di 54 dB. Ottimo segnale.
Il dBm è una scala logaritmica di riferimento 0 dBm = 1 mW su 50 Ω. È preferito in RF perché semplifica i calcoli di link budget: guadagni e perdite si sommano in dB invece di moltiplicarsi. Es: TX +20 dBm, cavo −2 dB, antenna +3 dBi, percorso −70 dB → Prx = 20−2+3−70 = −49 dBm. In lineare: 100mW × 0.63 × 2 × 10⁻⁷ — molto più complicato.
La sensibilità è il segnale minimo decodificabile con BER accettabile. LoRa SF12/BW125 = −137 dBm, WiFi 802.11n = −92 dBm, GSM = −113 dBm. Il margine di link = Prx − sensibilità. Margine > 10 dB: collegamento affidabile. Margine < 3 dB: collegamento instabile. Margine negativo: impossibile comunicare.
Un RTL-SDR da ~25€ misura il livello di segnale in dBm (non calibrato, ±5 dB). Il NanoVNA misura potenza riflessa (SWR) ma non la potenza assoluta. Per misure accurate serve un power meter RF o un analizzatore di spettro. In alternativa, per potenze >100 mW, si può costruire un rivelatore di potenza RF con AD8317 o AD8319 (~10€).
- ITU-R P.525 — Calcolo attenuazione spazio libero.
- IEEE Std 100 — Dizionario terminologia elettronica/RF (dBm, dBW).