R=10kΩ, C=100µF → τ = 10k×100µF = 1 secondo. Dopo 3τ=3s la carica è al 95%, dopo 5τ=5s è al 99.3% (praticamente completa).
Energia immagazzinata a 5V: E = ½×100µF×25 = 1.25 mJ. Utile per circuiti di reset, filtri di alimentazione e generatori di rampa.
Convenzionalmente si considera carico dopo 5τ (99.3%). Dopo 3τ è al 95% — sufficiente per la maggior parte delle applicazioni pratiche. Dopo 1τ è al 63.2%, valore importante per misurare τ sperimentalmente: con un oscilloscopio si misura il tempo per raggiungere 0.632×Vs e si ottiene τ = R×C.
Un condensatore in parallelo all'alimentazione filtra il ripple. La capacità minima: C = Iout / (f_ripple × ΔV), dove ΔV è il ripple accettabile (tipico 50–100 mV). Esempio: Iout=500mA, f=100Hz (rettificatore a doppia semionda), ΔV=50mV → C = 0.5/(100×0.05) = 100 µF. In pratica si aggiungono anche condensatori ceramici da 100nF per il rumore ad alta frequenza.
Gli elettrolitici (µF–mF, tipico 6.3–450V) hanno alta capacità ma polarità obbligata, ESR elevata e vita limitata (~2000h a 85°C). I ceramici MLCC (pF–µF, 6.3–1000V) sono bipolari, bassissima ESR, stabili in temperatura — ideali per bypass RF e filtri. I tantalo stanno tra i due: alta densità, bipolari, ma fragili in cortocircuito.
- IEC 60384 — Condensatori fissi per apparecchi elettronici.
- Horowitz & Hill — The Art of Electronics, Cap. 1 (circuiti RC).