Dati: I = 16 A, V = 400 V, L = 40 m, rame, S = 4 mm², limite 3%.
Risultato: ΔV in volt e % e verifica rispetto al limite.
Il trifase conviene per potenze oltre i 3–4 kW e per motori elettrici. A parità di potenza trasportata, il trifase usa il 75% del rame del monofase e non ha pulsazioni di potenza, riducendo le vibrazioni nei motori.
Per carichi non bilanciati si calcola la caduta fase per fase e si verifica che nessuna superi il 4%. Occorre anche verificare la corrente sul neutro, che in sistemi non lineari può superare quella di fase.
Per linee brevi (<100 m) in bassa tensione la reattanza X è trascurabile. Per linee lunghe o cavi di grande sezione (>95 mm²) il termine X·sinφ diventa rilevante e deve essere incluso nel calcolo per non sottostimare la caduta.
- CEI 64-8 — impianti utilizzatori in bassa tensione (criteri di progetto/verifiche).
- IEC 60364 — riferimento internazionale.
- CEI UNEL — tabelle portata cavi (in base a posa/temperatura).