DM ✓ Vigente

DM 9/3/2007

Prestazioni di resistenza al fuoco delle strutture

Norma vigente
In vigore dal 2007 · Gazzetta Ufficiale, testo libero
Tipo
DM
Anno
2007
Ambito
Prevenzione incendi
Testo
Gazzetta Ufficiale, testo libero

📊 Valori chiave

ParametroValoreRiferimento
qf,d ≤ 100 MJ/m²Nessun requisitoTab. 4
qf,d 100-200REI 15Tab. 4
qf,d 200-300REI 20Tab. 4
qf,d 300-450REI 30Tab. 4
qf,d 450-600REI 45Tab. 4
qf,d 600-900REI 60Tab. 4
qf,d 900-1200REI 90Tab. 4
qf,d 1200-1800REI 120Tab. 4

Sintesi

Il DM 9/3/2007 definisce le classi di resistenza al fuoco delle strutture in funzione del carico d'incendio specifico di progetto (qf,d). È l'approccio prescrittivo per la determinazione delle prestazioni REI.

Il qf,d si calcola con la formula: qf,d = δq1 × δq2 × δn × qf, dove δq1 dipende dalla superficie del compartimento, δq2 dal tipo di attività e δn dal prodotto dei fattori di protezione attiva (sprinkler, rivelazione, EFC, ecc.).

La Tabella 4 correla il qf,d alla classe REI minima richiesta. Le classi previste vanno da 15 a 240 minuti. Il decreto è stato integrato dal Codice di Prevenzione Incendi (DM 3/8/2015) che offre un approccio prestazionale alternativo.

Cosa prevede

Il Decreto Ministeriale 9 marzo 2007 disciplina le prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attivita soggette ai controlli di prevenzione incendi. Il decreto introduce un metodo ingegneristico per la determinazione della classe di resistenza al fuoco delle strutture, basato sul calcolo del carico d'incendio specifico di progetto (qf,d) espresso in MJ/m².

Il carico d'incendio specifico di progetto si calcola a partire dal carico d'incendio specifico (qf), che rappresenta la quantita di energia termica rilasciabile per unita di superficie in caso di combustione completa di tutti i materiali presenti nel compartimento. Il valore di qf viene poi corretto mediante tre coefficienti: delta_q1 (fattore legato alla superficie del compartimento), delta_q2 (fattore legato al tipo di attivita e al rischio di innesco) e delta_n (prodotto dei fattori di riduzione legati alle misure di protezione attiva presenti).

Una volta determinato il qf,d, la Tabella 4 del decreto stabilisce la corrispondente classe di resistenza al fuoco minima richiesta (da nessun requisito per qf,d inferiore a 100 MJ/m², fino a REI 240 per qf,d superiore a 1.800 MJ/m²). Il decreto definisce inoltre i criteri per la classificazione delle strutture in base al metodo sperimentale (prove di resistenza al fuoco) e al metodo analitico (calcolo strutturale in condizioni di incendio).

A chi si applica

Il DM 9/3/2007 si applica a tutte le attivita soggette ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del DPR 151/2011, per le quali sia necessario determinare la resistenza al fuoco delle strutture portanti e separanti. Il decreto e il riferimento normativo per l'approccio prescrittivo alla resistenza al fuoco, utilizzabile in alternativa all'approccio prestazionale del Codice di Prevenzione Incendi (DM 3/8/2015).

I soggetti coinvolti sono i professionisti antincendio (iscritti negli elenchi del Ministero dell'Interno ai sensi del DM 5/8/2011), i progettisti strutturali (per le verifiche in condizioni di incendio), i laboratori di prova autorizzati (per le prove sperimentali di resistenza al fuoco) e i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco in fase di valutazione dei progetti. Il decreto si applica sia alle attivita di nuova realizzazione che a quelle esistenti soggette a modifiche o adeguamenti.

Aspetti pratici

Il calcolo del carico d'incendio specifico (qf) richiede un censimento accurato di tutti i materiali combustibili presenti nel compartimento: arredi, merci, materiali di rivestimento, cavi elettrici, guaine impermeabilizzanti, ecc. Per ogni materiale si determina la massa (kg) e il potere calorifico inferiore (MJ/kg), moltiplicati per un fattore di partecipazione alla combustione (m). La somma dei contributi energetici, divisa per la superficie del compartimento, fornisce il qf in MJ/m².

I fattori di riduzione delta_n sono particolarmente importanti nella pratica: la presenza di un impianto sprinkler (delta_n = 0,60) riduce drasticamente il qf,d e quindi la classe REI richiesta. Analogamente, la presenza di impianti di rivelazione automatica (delta_n = 0,85-0,90), di evacuatori di fumo e calore (delta_n = 0,90) e di una rete idrica antincendio (delta_n = 0,90-0,95) contribuiscono alla riduzione. E economicamente vantaggioso valutare l'installazione di protezioni attive per ridurre le prestazioni REI richieste alle strutture.

Nella pratica professionale, per molte attivita il carico d'incendio specifico puo essere determinato utilizzando i valori tabulati forniti dalla Circolare DCPST n. 4543 del 2008, senza necessita di un censimento dettagliato. Tuttavia, per attivita con carichi d'incendio atipici o per ottimizzare il dimensionamento strutturale, e consigliabile eseguire il calcolo analitico. Il risultato del calcolo deve essere riportato nella relazione tecnica di prevenzione incendi allegata al progetto.

Domande frequenti

Qual e la differenza tra REI, RE e EI?

Le sigle indicano diverse prestazioni di resistenza al fuoco: R = capacita portante (stabilita strutturale), E = tenuta ai fumi e alle fiamme (integrita), I = isolamento termico. REI indica un elemento che deve garantire tutte e tre le prestazioni (tipico delle strutture separanti portanti). RE si usa per strutture portanti non separanti, EI per elementi separanti non portanti (ad esempio tramezze tagliafuoco). Il numero che segue (15, 30, 60, 90, 120, ecc.) indica i minuti di resistenza.

Come si determina il fattore delta_q1 legato alla superficie del compartimento?

Il fattore delta_q1 e ricavato dalla Tabella 1 del decreto in funzione della superficie in pianta del compartimento. I valori vanno da 1,00 per compartimenti fino a 500 m², a 1,80 per compartimenti oltre 5.000 m². Questo fattore tiene conto del fatto che, a parita di carico d'incendio specifico, un compartimento piu grande ha un rischio maggiore a causa della quantita totale di energia coinvolta e della maggiore difficolta di intervento.

E possibile utilizzare contemporaneamente il DM 9/3/2007 e il Codice di Prevenzione Incendi?

I due approcci non possono essere mescolati nello stesso progetto: il professionista deve scegliere uno dei due metodi e applicarlo integralmente. Tuttavia, per la sola strategia S.2 (Resistenza al fuoco) del Codice, il metodo tabellare riprende la stessa logica del DM 9/3/2007 con tabelle aggiornate. La scelta dell'approccio deve essere dichiarata nella relazione tecnica e concordata con il Comando VVF competente.

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