๐Ÿ”Š Acustica โ€” Guida pratica

Requisiti acustici passivi degli edifici: guida al DPCM 5/12/1997

Guida completa ai requisiti acustici passivi degli edifici secondo il DPCM 5/12/1997. Valori limite, metodi di verifica, classificazione acustica UNI 11367 e soluzioni tecniche.

1. Il DPCM 5/12/1997: cosa prevede

Il DPCM 5 dicembre 1997 (pubblicato sulla G.U. n. 297 del 22 dicembre 1997) e il principale decreto attuativo della Legge 447/1995, la legge quadro sull'inquinamento acustico. Il decreto stabilisce i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti, imponendo valori minimi di isolamento acustico che devono essere garantiti in opera.

Il decreto si applica a tutte le nuove costruzioni e alle ristrutturazioni significative di edifici residenziali, uffici, scuole, ospedali, alberghi e attivita ricreative. I parametri fondamentali misurati sono cinque:

R'w (potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti): misura la capacita di una parete o di un solaio di attenuare il rumore aereo tra due ambienti adiacenti. Il pedice "w" indica il valore ponderato secondo la curva di riferimento della UNI EN ISO 717-1.

D2m,nT,w (isolamento acustico standardizzato di facciata): quantifica l'isolamento della facciata dal rumore esterno, misurato a 2 metri dalla superficie esterna e normalizzato rispetto al tempo di riverberazione.

L'n,w (livello di rumore di calpestio normalizzato): misura il rumore trasmesso attraverso il solaio quando viene eccitato da una macchina normalizzata di calpestio. A differenza dei parametri precedenti, valori piu bassi indicano prestazioni migliori.

LASmax e LAeq (livelli di rumore degli impianti tecnologici): rispettivamente il livello massimo con ponderazione A e costante di tempo slow, e il livello continuo equivalente ponderato A. Si applicano al rumore prodotto dagli impianti a funzionamento discontinuo (ascensori, scarichi) e continuo (riscaldamento, aerazione, condizionamento).

2. Valori limite per categoria

Il DPCM classifica gli edifici in categorie e assegna a ciascuna i valori limite dei parametri acustici. I requisiti piu stringenti sono previsti per ospedali e scuole, dove il comfort acustico e fondamentale per la salute e l'apprendimento.

Categoria R'w (dB) D2m,nT,w (dB) L'n,w (dB) LASmax dB(A) LAeq dB(A)
A โ€” Residenze, alberghi ≥ 50 ≥ 40 ≤ 63 ≤ 35 ≤ 25
B โ€” Uffici e assimilabili ≥ 50 ≥ 42 ≤ 55 ≤ 35 ≤ 25
C โ€” Alberghi, pensioni ≥ 50 ≥ 40 ≤ 63 ≤ 35 ≤ 25
D โ€” Ospedali, cliniche ≥ 55 ≥ 45 ≤ 58 ≤ 35 ≤ 25
E โ€” Scuole e assimilabili ≥ 50 ≥ 48 ≤ 58 ≤ 35 ≤ 25

Da notare che la categoria E (scuole) presenta il valore piu elevato di isolamento di facciata (D2m,nT,w ≥ 48 dB), poiche gli ambienti scolastici necessitano di elevata protezione dal rumore esterno per garantire l'intelligibilita del parlato.

3. Come si misurano i parametri

Le misure acustiche in opera si eseguono secondo le norme della serie UNI EN ISO 16283, che hanno sostituito le precedenti UNI EN ISO 140.

R'w โ€” Potere fonoisolante apparente: si posiziona una sorgente sonora omnidirezionale nell'ambiente emittente e si misurano i livelli di pressione sonora in entrambi gli ambienti (emittente e ricevente) per bande di terzi d'ottava da 100 a 3150 Hz. Il valore R' si calcola dalla differenza dei livelli, corretta per l'area della partizione e l'assorbimento nell'ambiente ricevente. Il valore ponderato R'w si ottiene per confronto con la curva di riferimento secondo la UNI EN ISO 717-1.

L'n,w โ€” Livello di calpestio normalizzato: si utilizza una macchina normalizzata di calpestio (5 martelli da 500 g, altezza di caduta 4 cm, 10 colpi al secondo) posizionata sul solaio da testare. Si misura il livello di pressione sonora nell'ambiente ricevente sottostante e si normalizza rispetto all'assorbimento equivalente. La procedura segue la UNI EN ISO 16283-2.

D2m,nT,w โ€” Isolamento di facciata: si posiziona un altoparlante all'esterno, orientato con un angolo di 45ยฐ rispetto alla facciata. Il livello esterno si misura a 2 metri dalla superficie della facciata, mentre quello interno si misura nell'ambiente ricevente. La differenza viene normalizzata rispetto al tempo di riverberazione dell'ambiente.

Calcolo previsionale vs misura in opera

Il calcolo previsionale si effettua secondo le norme UNI EN 12354 (parti 1-3) utilizzando i dati di laboratorio dei componenti edilizi. I risultati previsionali sono generalmente piu ottimistici di 2-5 dB rispetto alle misure in opera, a causa delle trasmissioni laterali e dei difetti di posa. E fondamentale applicare un adeguato margine di sicurezza in fase progettuale.

4. La classificazione acustica UNI 11367

La norma UNI 11367:2010 ha introdotto un sistema di classificazione acustica degli edifici basato su misure in opera, analogo alla certificazione energetica. Gli edifici vengono classificati in quattro classi, dalla I (prestazioni migliori) alla IV (prestazioni inferiori).

I valori di riferimento per le classi sono definiti per ciascun descrittore acustico. Per il parametro DnT,w (isolamento acustico normalizzato tra unita immobiliari, analogo all'R'w ma riferito al volume dell'ambiente ricevente): Classe I ≥ 56 dB, Classe II ≥ 53 dB, Classe III ≥ 50 dB, Classe IV ≥ 45 dB. Per L'n,w: Classe I ≤ 53 dB, Classe II ≤ 58 dB, Classe III ≤ 63 dB, Classe IV ≤ 68 dB.

La Classe III corrisponde approssimativamente ai requisiti del DPCM 5/12/1997, il che significa che il decreto rappresenta di fatto un livello prestazionale medio-basso. La classificazione acustica e uno strumento volontario, ma e sempre piu richiesta dal mercato immobiliare perche consente all'acquirente di conoscere le prestazioni acustiche effettive dell'immobile.

Rispetto al DPCM, la UNI 11367 introduce un parametro aggiuntivo: il DnT,w (isolamento acustico normalizzato rispetto al tempo di riverberazione tra unita immobiliari distinte), che fornisce una valutazione piu completa dell'isolamento tra appartamenti adiacenti.

5. Soluzioni tecniche per il rispetto dei limiti

Il rispetto dei requisiti acustici richiede un approccio integrato che coinvolge pareti divisorie, solai, facciate e impianti.

Pareti divisorie tra unita immobiliari: la soluzione tradizionale e la parete in laterizio doppio con intercapedine (es. 12+5+8 cm con lana di roccia nell'intercapedine), che raggiunge R'w di 50-55 dB. Le pareti in cartongesso multistrato (doppia o tripla lastra per lato su struttura metallica disaccoppiata con lana di roccia) possono raggiungere R'w di 52-58 dB con spessori e pesi ridotti. Il principio fondamentale e la massa-molla-massa: due strati rigidi separati da un materiale elastico fonoassorbente.

Solai โ€” isolamento dal calpestio: il massetto galleggiante e la soluzione standard. Si interpone un tappetino anticalpestio (polietilene espanso, polietilene reticolato, gomma, sughero) tra il solaio strutturale e il massetto di finitura. L'abbattimento del livello di calpestio (ΔLw) varia da 18 a 25 dB a seconda del materiale e dello spessore del tappetino. E essenziale che il massetto sia completamente desolidarizzato dalle pareti perimetrali tramite fasce di bordo elastiche, per evitare ponti acustici.

Facciate: l'isolamento acustico di facciata dipende principalmente dai serramenti, che rappresentano l'elemento debole. Serramenti con vetro stratificato acustico (es. 33.1+16+44.2) raggiungono Rw di 35-42 dB. Oltre al vetro, sono fondamentali la tenuta all'aria del telaio e l'assenza di cassonetti per avvolgibili non isolati, che possono ridurre drasticamente le prestazioni.

Impianti tecnologici: per contenere il rumore degli impianti si utilizzano supporti antivibranti sotto le macchine (caldaie, gruppi frigo, pompe), giunti elastici sulle tubazioni, silenziatori nei condotti aeraulici e collari antivibranti per le tubazioni di scarico. Gli impianti ascensore richiedono ammortizzatori sul gruppo argano e guide elastiche in vano corsa.

6. Esempio pratico di verifica

Consideriamo un condominio residenziale di nuova costruzione (categoria A). Verifichiamo il rispetto dei requisiti DPCM per le partizioni tra appartamenti e per il solaio interpiano.

Parete tra appartamenti: doppio tavolato in laterizio (25 cm portante + 8 cm di tramezza) con intercapedine da 5 cm riempita con lana di roccia (densita 40 kg/m3). Il calcolo previsionale secondo UNI EN 12354-1, considerando la massa superficiale complessiva di circa 380 kg/m2 e l'effetto dell'intercapedine, fornisce un R'w previsto di 52 dB. Il limite per categoria A e R'w ≥ 50 dB: requisito soddisfatto con un margine di 2 dB.

Solaio interpiano: solaio in laterocemento da 24 cm (20+4) con massa superficiale di circa 340 kg/m2. Senza trattamento, il livello di calpestio normalizzato L'n,w sarebbe di circa 78 dB. Si realizza un massetto galleggiante da 6 cm armato con rete elettrosaldata, posato su tappetino in polietilene espanso reticolato da 5 mm (ΔLw = 20 dB). Il livello risultante e: L'n,w previsto = 78 - 20 = 58 dB. Il limite per categoria A e L'n,w ≤ 63 dB: requisito soddisfatto con un margine di 5 dB.

Margine di sicurezza

In fase progettuale e consigliabile prevedere un margine di almeno 3-5 dB rispetto ai limiti di legge, per tenere conto delle incertezze di misura e delle inevitabili imperfezioni di cantiere. La norma UNI 11367 suggerisce di considerare l'incertezza estesa di misura nella valutazione dei risultati.